Avezzano. Chiamati al largo. Una Quaresima per rinnovare: il messaggio del vescovo e il Calendario delle celebrazioni.
“Carissimi fratelli e sorelle della Chiesa dei Marsi, all’inizio di questo tempo santo di Quaresima, desidero raggiungere ciascuno di voi – famiglie, giovani, anziani, consacrati, presbiteri e diaconi – con una parola di incoraggiamento e di speranza.
L’icona biblica che accompagna il nostro anno pastorale è il brano di Lc 5,1-11: la chiamata dei primi discepoli sulle rive del lago di Gennesaret. Gesù sale sulla barca di Simone, insegna alla folla e poi rivolge a lui un invito che è anche per noi: «Prendi il largo e gettate le vostre reti per la pesca». È una parola che sorprende, soprattutto dopo una notte di fatica e di fallimento. Eppure Pietro si fida: «Sulla tua parola getterò le reti». Da questa fiducia nasce l’abbondanza, ma soprattutto nasce una vocazione: «Non temere; d’ora in poi sarai pescatore di uomini».
- Chiamati al largo
“Prendi il largo” è il titolo che abbiamo scelto per questo anno e che diventa anche il programma della nostra Quaresima. Prendere il largo significa:
- uscire dalla riva delle abitudini,
- non lasciarci paralizzare dalle delusioni,
- rinnovare la fiducia nella Parola del Signore,
- riscoprirci comunità missionaria.
La Quaresima è il tempo favorevole per ascoltare di nuovo quella voce che sale sulla nostra barca e ci invita a fidarci. Non siamo una Chiesa chiamata a ripiegarsi, ma a lasciarsi guidare da Cristo verso acque più profonde, dove la fede diventa testimonianza e la missione si fa concreta.
- In ascolto della Parola
Nel suo Messaggio per questa Quaresima, Papa Leone XIV ci ricorda: «Ogni cammino di conversione inizia quando ci lasciamo raggiungere dalla Parola e la accogliamo con docilità di spirito».
E ancora: «La disponibilità ad ascoltare è il primo segno con cui si manifesta il desiderio di entrare in relazione con l’altro».
L’ascolto è il primo passo per prendere il largo. Come Pietro, anche noi possiamo dire: «Sulla tua parola…». Senza questo ascolto, le nostre reti restano vuote; con esso, anche la fatica si trasforma in fecondità. Il Papa ci invita a un ascolto che non si limita alla liturgia, ma che diventa capacità di riconoscere il grido dei poveri, di chi soffre, di chi è escluso. L’ascolto della Parola ci educa ad ascoltare la realtà con gli occhi e il cuore di Dio.
- Tre scelte concrete per la Quaresima
Desidero indicare a tutta la diocesi tre scelte concrete, che saranno anche i tre momenti del cammino delle nostre assemblee sinodali foraniali in questo tempo quaresimale: preghiera, discernimento e ascolto.
- Preghiera
Prendere il largo significa anzitutto rimanere con Gesù sulla barca. Senza preghiera, la missione si svuota. Vi invito a riscoprire:
- la centralità dell’Eucaristia domenicale,
- tempi prolungati di adorazione,
- la lectio divina personale e comunitaria,
- la preghiera in famiglia.
La preghiera dilata il cuore e ci restituisce l’essenziale.
- Discernimento
La notte infruttuosa di Pietro diventa feconda quando si lascia guidare dalla parola del Signore. Anche noi siamo chiamati a discernere:
- quali reti siamo chiamati a gettare oggi,
- quali scelte pastorali richiedono coraggio e rinnovamento,
- quali appesantimenti dobbiamo lasciare.
Il digiuno, come ricorda il Santo Padre, educa il desiderio e ci aiuta a ordinare la vita. È tempo di scelte sobrie, di parole disarmate, di uno stile più evangelico. Il discernimento è un atto comunitario: lo vivremo nelle assemblee sinodali, come Chiesa che cerca insieme la volontà di Dio.
- Ascolto
Ascolto della Parola, ascolto reciproco, ascolto del grido dei poveri.
Nelle nostre assemblee foraniali vogliamo esercitarci a un ascolto vero, non formale; a un dialogo che non sia strategia, ma disponibilità a lasciarci cambiare. L’ascolto crea comunione e apre cammini di liberazione.
- Insieme verso la Pasqua
Il Vangelo ci dice che, dopo aver tirato le barche a terra, «lasciarono tutto e lo seguirono». La Quaresima ci conduce a questo punto: rinnovare la sequela. Non basta ammirare il miracolo; occorre decidere di seguire.
Chiediamo la grazia di non restare sulla riva, ma di accogliere l’invito del Signore: “Prendi il largo”. Che questa Quaresima sia per tutti noi un tempo di rinnovamento della fede e di slancio missionario. Affido ciascuno di voi al Signore Gesù, che sale sulla nostra barca, e vi accompagno con la mia preghiera e la mia benedizione”.
Il vostro Vescovo Giovanni”.









