Avezzano. Il sondaggio dell’istituto Winpoll, commissionato dal Partito Democratico tra il 19 e il 21 gennaio, ha analizzato il clima politico di Avezzano in vista delle prossime elezioni comunali. Lo studio rileva un gradimento del 44% per l’operato dell’amministrazione guidata dal sindaco Gianni Di Pangrazio: il 9% lo promuove con “molto bene” e il 35% con “più bene che male”. Il 38% degli intervistati resta in una posizione intermedia, mentre i giudizi negativi si fermano al 18%. Il consenso appare più marcato tra gli under 30 (47%) e, politicamente, tra gli elettori di Forza Italia (67%), Fratelli d’Italia (61%) e Lega (53%), mentre nel Pd il dato è del 48%.
La fiducia personale nel sindaco Di Pangrazio risulta superiore a quella della giunta, toccando il 61% (13% “molta” e 48% “abbastanza”). Questo dato è trasversale tra le generazioni, con picchi tra gli over 65 (67%) e i giovani (65%), e resta forte tra i sostenitori del Pd (73%) e di Fratelli d’Italia (72%).

La coalizione di centrodestra, guidata dal candidato sindaco Alessio Cesareo, ha però contestato duramente l’analisi:
“Un tentativo per giustificare l’ingiustificabile, ovvero un inciucio già deciso. Una strategia che si ripete a ogni tornata elettorale. Già nel 2009, in vista della campagna elettorale per la presidenza della Provincia dell’Aquila, il Pd rese noto che un sondaggio assegnava a Stefania Pezzopane il titolo di “miglior presidente di Provincia” con la percentuale bulgara del 66%. Sappiamo tutti come andò a finire: Antonio Del Corvo divenne presidente con il 53% dei consensi. Non ci stupisce, pertanto, che il copione si ripeta”.
L’indagine, basata su 600 interviste a fronte di 2.316 rifiuti (metodo Cati-Cami), è stata criticata dall’alleanza formata da Fratelli d’Italia, Forza Italia, Noi Moderati e due liste civiche:
“Oltre il 70% dell’elettorato del Pd boccerebbe l’operato che i democratici stessi hanno portato avanti in questi cinque anni di opposizione consiliare. Ancora più significativo è il dato che riguarda gli elettori dei partiti che sostengono l’attuale sindaco, ossia la Lega e l’Udc. Gli elettori della Lega boccerebbero senza appello Di Pangrazio, mentre dell’Udc non c’è traccia e in questo è difficile dare torto al sondaggio. Cosa ci dice il sondaggio: “se lo conosci… non lo sostieni”. Chi ha conosciuto Di Pangrazio solo dall’esterno potrebbe essere portato a premiarlo, mentre chi ha amministrato con lui e ha assistito alla sua deludente gestione politico amministrativa esprime un giudizio nettamente negativo”.
Secondo il centrodestra, i risultati preparerebbero nuove manovre politiche:
“Il Pd e la Lega forti del presunto gradimento complessivo che il sondaggio assegnano a Di Pangrazio, si apprestano a salire su quello che ritengono il carro del vincitore. Ricordiamo loro, però, che anche nel 2017 l’attuale sindaco sbandierava una vittoria schiacciante già al primo turno. Le sue liste, col collaudato metodo della pesca a strascico, raccolsero molti voti, ma lui al ballottaggio, nonostante 11% in più, venne seccamente sconfitto da Gabriele De Angelis. La lezione, allora come ora, è sempre la stessa: i cittadini sanno distinguere tra propaganda e realtà. E anche questa volta, come già accaduto in passato, saranno i fatti, non i sondaggi di parte, a decretare il nuovo sindaco della città”.
Il sondaggio Winpoll ha infine delineato le priorità dei residenti: la sanità è l’urgenza principale, con l’accesso alle cure ospedaliere al 41%, seguito dalle criticità del pronto soccorso (40%) e dalla sicurezza urbana (33%). Il 29% chiede l’abbattimento delle liste d’attesa, mentre restano più distaccati i temi della ferrovia Roma-Pescara (17%) e dello sviluppo dell’area industriale (15%).








