Celano. Celano primo comune del Fucino ad approvare la perimentazione, innovativo strumento urbanistico.
Il Comune di Celano ha avviato, e concluderà entro il mese di febbraio, l’approvazione della Perimetrazione del Territorio Urbanizzato che individuerà le aree da ricomprendere ed escludere quelle che non rispettano i requisiti imposti dalla legge regionale. Per informare dell’esito di questa attività sabato 31 gennaio, dalle ore 9.00, si terrà un seminario all’auditorium E. Fermi di Celano, con il patrocinio e con crediti formativi degli Ordini degli Ingegneri, degli Architetti, del Collegio dei Geometri e dei Periti Industriali della Provincia dell’Aquila e dell’Ordine regionale dei Geologi.
“Il seminario servirà ad illustrare l’attività che abbiamo svolto per la Perimetrazione del Territorio Urbanizzato (PTU), che seppure è obbligo di legge diventa occasione per un momento di formazione professionale, alla luce della nuova legge urbanistica regionale” – dichiara il Sindaco della Città di Celano, Ing. Settimio Santilli, che continua – “Sarà l’occasione anche per trattare la nuova normativa sulle aree agricole entrata in vigore il 21 dicembre 2025 con spunti innovativi rispetto alla precedente legge regionale n.18/83.
Con la PTU dichiariamo la fine dell’epoca dell’espansione infinita e a macchia di leopardo, avviando invece delle politiche di riqualificazione e trasformazione pianificata delle aree urbane degradate, sottoutilizzate o dismesse, mirando a migliorarne la qualità della vita, la funzionalità e la sostenibilità ambientale, sociale ed economica, recuperando il patrimonio esistente invece di consumare nuovo suolo. Si tratta di interventi complessi che richiedono tempo e pazienza, che vanno oltre la semplice ricostruzione, includendo il miglioramento di infrastrutture, servizi, efficienza energetica, sicurezza e la creazione di spazi di aggregazione e vitalità comunitaria”.
“Un primo intervento è già in atto con il Piano di Recupero del Centro storico volto a rivitalizzare il telaio edilizio colpito da fenomeni di degrado, trasformandolo in uno strumento di opportunità perché attraente” – continua ancora Santilli – “Le persone potranno tornare a vivere o ad investire nell’area a ridosso del Castello Berardi-Piccolomini, solo se questa diverrà attraente. Ovviamente siamo consci che un bel disegno e regole condivise con la Soprintendenza, da sole, non bastano per recuperare questi luoghi pieni di fascino e da riscoprire: occorrerà promuovere politiche integrate con il Piano”.
“Il primo passo da fare in questo senso è ridurre il più possibile le aree edificabili in estesa periferia, o peggio ancora verso il Fucino, quasi impossibile da servire coi servizi primari se non con costi esorbitanti, e che però gravano, in maniera economicamente pesante, con il pagamento dell’IMU per quelle famiglie che non hanno intenzione di costruirvi.
Puntiamo invece a sviluppare le aree artigianali/commerciali verso Avezzano. È quantomai fondamentale che le due municipalità più grandi della Marsica si sviluppino l’una verso l’altra e fungano da traino anche per gli altri centri.
La redazione della PTU ha richiesto un’intensa attività di squadra e per questo ringrazio il gruppo di lavoro composto dalla Dott.ssa Daniela Di Censo, dall’Ing. Luigi Aratari, dagli architetti Daniela Santilli e Valeria Pacchiarotta, dall’Ing. Stefania Marsili, dal consigliere con delega all’urbanistica Arch. Ermanno Bonaldi e dal coordinatore Arch. Prof. Marcello Borrone che è stato la guida per tutti e tutto.
Ci vorranno tempo e pazienza, ma finalmente ci doteremo di uno strumento urbanistico che ha una visione di sviluppo giusto, ragionato e pensato della Città” – conclude il Sindaco.








