Avezzano. L’ospedale di Avezzano fa scuola, a livello nazionale, su modelli di lavoro e nuove terapie riguardanti le cefalee: un gruppo di neurologi di importanti centri specializzati italiani ha partecipato a una giornata di formazione che si è tenuta ieri, 8 aprile, nel presidio marsicano.
L’iniziativa è stata strutturata come un’esperienza pratica e interattiva, rivolta a specialisti provenienti dalle altre Regioni, interessati ad acquisire competenze su procedure e modelli organizzativi non ancora diffusi in tutte le realtà cliniche. L’obiettivo era favorire un apprendimento diretto, attraverso l’osservazione e il confronto sul campo, in particolare sulle terapie più innovative per l’emicrania. Hanno preso parte all’iniziativa 15 neurologi provenienti da strutture di rilievo nazionale, tra cui l’Istituto Carlo Besta di Milano, il Policlinico di Bari, il Policlinico di Messina, l’Università Federico II di Napoli, l’Università Vanvitelli della Campania e il Policlinico San Martino di Genova. La giornata formativa comprendeva una breve introduzione teorica seguita da sessioni pratiche durante le quali i partecipanti hanno potuto approfondire le modalità di somministrazione delle terapie più avanzate per l’emicrania e gli aspetti organizzativi dei percorsi di cura dedicati. L’attività è stata coordinata dal prof. Raffaele Ornello, dirigente medico e referente per le cefalee del reparto di Neurologia e Stroke Unit di Avezzano, diretto dalla prof.ssa Simona Sacco. Ha contribuito alla formazione, in qualità di tutor, anche il prof. Gianluca Coppola dell’Università La Sapienza di Roma. L’iniziativa è stata realizzata con il coinvolgimento del team dedicato alla ricerca e cura delle cefalee, composto dai medici Francesca Gabriele, Federico De Santis e Cindy Tiseo, e dalle psicologhe Agnese Onofri e Chiara Rosignoli.
“L’esperienza”, dichiara la prof.ssa Sacco, “conferma il ruolo della Neurologia di Avezzano come centro capace non solo di erogare assistenza altamente qualificata ma anche di trasferire competenze e modelli organizzativi innovativi ad altri professionisti”




