L’Aquila. Cartelle Asl1, il 10 marzo ad Avezzano udienza per la prima causa.
Il caso delle cartelle emesse dalla ASL 1 Avezzano-Sulmona-L’Aquila per le presunte mancate disdette di prestazioni sanitarie sta generando un dibattito che va ben oltre la semplice applicazione di una sanzione amministrativa. La vicenda tocca infatti un equilibrio delicato tra responsabilità civica dei cittadini e doveri della pubblica amministrazione, aprendo interrogativi importanti sul rapporto di fiducia tra utenti e sistema sanitario pubblico.
La prima udienza di una delle cause pilota per contestare le cartelle relative al periodo 2015-2021 si terrà il prossimo 10 marzo ad Avezzano, segnando un passaggio fondamentale per far emergere criticità e difendere i diritti dei cittadini coinvolti.
La Federconsumatori Abruzzo ritiene necessario chiarire fin da subito la propria posizione; “siamo tra i primi sostenitori di una concreta battaglia contro gli sprechi nella sanità e favorevoli a ogni misura capace di ridurre le liste d’attesa attraverso comportamenti responsabili degli utenti. Tuttavia, legalità e rispetto devono essere reciproci. Non può esistere senso civico senza garanzie di equità, trasparenza e correttezza amministrativa. La dimensione del problema emerge con chiarezza anche dai numeri. Centinaia di cittadini si sono rivolti agli sportelli di Federconsumatori Abruzzo o hanno contattato telefonicamente l’associazione per chiedere assistenza e chiarimenti dopo aver ricevuto le contestazioni. Gli utenti sono convinti di aver comunicato correttamente la rinuncia alla prestazione sanitaria, cioè di aver effettuato le disdette anni prima, spesso telefonicamente o allo sportello, senza aver ricevuto alcuna conferma documentale. Il nodo centrale riguarda l’arco temporale preso in esame, dal 2015 al 2021, quando i sistemi di prenotazione e disdetta della ASL 1 presentavano gravi lacune. Nonostante ciò, si sono trovati destinatari di cartelle che li considerano inadempienti a causa di sistemi amministrativi che per anni non hanno garantito tracciabilità e certezza delle operazioni effettuate.
Per affrontare le contestazioni sulle presunte mancate disdette di prestazioni sanitarie da parte della ASL 1 Avezzano-Sulmona-L’Aquila, Federconsumatori Abruzzo e CGIL L’Aquila hanno intrapreso un’azione congiunta, trasformando le segnalazioni individuali dei cittadini in una vera e propria iniziativa collettiva di tutela. L’obiettivo è garantire trasparenza, correttezza e rispetto dei diritti in un sistema che negli anni ha mostrato criticità organizzative e gestionali”.
“La nostra battaglia nasce dall’ascolto diretto dei cittadini – dichiarano Francesco Trivelli, Presidente di Federconsumatori Abruzzo, e Francesco Marrelli, Segretario Generale della CGIL L’Aquila –. Abbiamo portato la loro voce dentro ogni sede istituzionale possibile: dalla Regione Abruzzo, con richieste di verifiche ispettive trasparenti e rigorose nelle Commissioni di Vigilanza, ai consigli comunali e agli organismi civici del territorio. Ma tutti i nostri appelli sono rimasti inascoltati e privi di riscontro.
Di fronte a un silenzio istituzionale e a una gestione del passato che non ha garantito né trasparenza né correttezza, l’unica strada percorribile è stata quella dei ricorsi legali. La Federconsumatori Abruzzo ha deciso di impugnare tre cartelle pilota davanti ai Giudici di Pace, per ottenere pronunce chiare e definitive sulla legittimità delle sanzioni e sulla correttezza delle procedure della ASL 1, unica realtà in Abruzzo e tra le pochissime in Italia ad aver attivato una simile azione retroattiva.
La Costituzione tutela sia il diritto alla salute sia il principio del buon andamento della pubblica amministrazione. Per tale ragione, l’azione amministrativa deve essere improntata a proporzionalità, ragionevolezza e rispetto della buona fede dei cittadini”.







