Capistrello. Un pomeriggio di emozioni, riflessioni e inclusione quello di ieri nella Sala consiliare del Comune di Capistrello, dove è stata presentata la prima del libro “Domande alla cieca” della giovane autrice Greta Galdi, in arte G-M.
Greta, con la sua determinazione e sensibilità, ha offerto al pubblico un messaggio chiaro: la disabilità visiva non è solo una condizione fisica, ma una realtà che invita a cambiare prospettiva. “Il mondo non si guarda solo con gli occhi, ma si vive con il cuore, con l’ascolto e con la sensibilità”, ha spiegato l’autrice durante l’incontro, condividendo le sfide quotidiane e le conquiste che accompagnano la sua esperienza di vita.
Attraverso le sue parole, i partecipanti hanno compreso cosa significhi affrontare barriere, non solo architettoniche, ma anche culturali, e quanto sia fondamentale sentirsi parte di una comunità accogliente. Greta ha sottolineato che stare accanto a persone con disabilità visiva non è un atto a senso unico, ma uno scambio prezioso, che permette di sviluppare empatia, abbattere pregiudizi e crescere come individui e come società.
L’evento ha ribadito l’importanza della inclusione sociale, definita da Greta non come un favore, ma come un diritto, fondato sulla capacità di costruire spazi, relazioni e opportunità in cui ogni persona possa esprimere il proprio talento. “Una comunità è davvero forte quando nessuno resta indietro e ogni esperienza condivisa diventa ricchezza collettiva”, ha aggiunto l’autrice.
Alla presentazione hanno partecipato numerosi cittadini, docenti delle scuole locali, il parroco Don Lorenzo, e rappresentanti dell’amministrazione comunale, tra cui il sindaco Maurizio Murzilli, l’assessore alle Pari Opportunità Emiliana Salvati, l’assessore all’Istruzione Armando Scatena, il vicesindaco Alessandro Lusi, e i consiglieri Valerio Bisegna e Quirino Maria Stati. Un ringraziamento speciale è andato a Arianna Scatena, giovane compaesana promotrice dell’iniziativa, e a Olga Innocenzi, mamma di Greta.
L’incontro si è concluso con un gesto simbolico e toccante: Greta ha donato a ciascun partecipante un cartoncino con il proprio nome scritto in Braille, un invito a guardare oltre le differenze e a scegliere ogni giorno l’inclusione.
“Costruiamo ponti, non barriere!” ha dichiarato il sindaco Murzilli, sintetizzando il messaggio di una giornata che resterà nella memoria di tutti i presenti.








