Civitella Roveto. Bando per addetto al protocollo: il consigliere Oddi invia diffida all’Amministrazione comunale, chiedendo la sospensione, l’annullamento o la rettifica in autotutela.
Il consigliere comunale di minoranza Pierluigi Oddi, del gruppo “Continuità e Futuro”, ha inviato nella giornata di oggi una formale diffida al Sindaco, al Segretario Comunale e al Responsabile del Procedimento del Comune di Civitella Roveto in merito alla procedura di selezione pubblica per l’assunzione a tempo pieno e indeterminato di un’unità di personale con profilo di addetto al protocollo e messo comunale.
Nella diffida il consigliere Oddi evidenzia alcune presunte criticità relative al bando pubblicato il 4 marzo 2026. In particolare, viene contestata la previsione, tra i requisiti di ammissione, del possesso della qualifica identificata dal codice ISTAT 4.1.1.3.0, ritenuto dal consigliere un riferimento di natura meramente statistica e non un titolo di studio o una qualifica professionale riconosciuta ai fini dell’accesso al pubblico impiego.
Secondo quanto riportato nel documento inviato all’Amministrazione, tale previsione potrebbe limitare la platea dei potenziali candidati e risultare in contrasto con i principi di imparzialità, trasparenza e massima partecipazione previsti dalla normativa in materia di concorsi pubblici.
Nella stessa diffida viene, inoltre, segnalata la presunta mancata permanenza dell’avviso all’Albo Pretorio online e sulla home page del sito istituzionale del Comune per l’intero periodo previsto dall’articolo 13 del bando, che indicava la pubblicazione dal 4 marzo al 19 marzo 2026, da oggi non più presente nell’Albo Pretorio.
Per questi motivi, il consigliere Oddi ha formalmente diffidato l’Amministrazione comunale a procedere in autotutela alla sospensione o all’annullamento del bando e alla successiva rettifica dei requisiti di accesso.
“Il mio intervento – dichiara il consigliere Pierluigi Oddi – nasce esclusivamente dalla volontà di garantire il rispetto dei principi di legalità, trasparenza e pari opportunità nell’accesso al lavoro pubblico. Ritengo doveroso, nel mio ruolo di consigliere comunale, vigilare affinché le procedure dell’Ente siano pienamente conformi alla normativa e assicurino a tutti i cittadini condizioni eque di partecipazione”.
Il consigliere ha inoltre richiesto un riscontro da parte dell’Amministrazione entro sette giorni dal ricevimento della diffida, ossia entro la data di scadenza del bando. In mancanza di risposte o di eventuali provvedimenti correttivi, Oddi ha annunciato che valuterà la segnalazione della vicenda a tutte le autorità competenti.








