Avezzano. Sanità, lavoro e trasparenza al centro. Sono queste le sfide lanciate ieri, durante un incontro pubblico che si è svolto nella sede della Cgil di Avezzano, da Alleanza Verdi e Sinistra (AVS) in vista delle prossime elezioni amministrative. L’evento, descritto dai rappresentanti politici come un momento di confronto partecipato e concreto, ha visto la partecipazione di Fabrizio Giustizieri (Segretario Provinciale Sinistra Italiana) e Rosalia Tangredi (Responsabile SI Area Marsica).
Sanità e Sicurezza Sociale
Al centro del dibattito la situazione critica della sanità pubblica, con un focus prioritario sulle condizioni dell’Ospedale di Avezzano. Sul fronte della sicurezza, AVS propone un cambio di paradigma: il tema non deve essere affrontato solo in chiave repressiva, ma attraverso il rafforzamento della coesione sociale. Secondo i promotori, la criminalità prolifera dove mancano servizi e dove prevalgono il degrado e l’abbandono.
Agricoltura e Lotta al Caporalato
Ampio spazio è stato dedicato al settore agricolo del Fucino. Le proposte emerse riguardano il contrasto al caporalato e allo sfruttamento del lavoro. AVS suggerisce l’adozione di strumenti tecnologici e canali di reclutamento trasparenti per permettere alle aziende di reperire manodopera legalmente, eliminando gli intermediari abusivi e garantendo ai lavoratori la piena consapevolezza dei propri diritti.
Mobilità e Decoro Urbano
Per quanto riguarda i trasporti, è stata avanzata la proposta del biglietto unico per agevolare gli spostamenti quotidiani tra i comuni della Marsica. Tra le altre priorità locali, sono state citate la situazione della scuola di San Pelino e la necessità di una gestione più attenta del decoro urbano.
Una “Casa di Vetro” contro il Clientelismo
In chiusura, Giustizieri e Tangredi hanno sottolineato l’esigenza di trasformare l’amministrazione comunale in una “casa di vetro”. L’obiettivo dichiarato è quello di garantire massima trasparenza e accessibilità, promuovendo una cittadinanza attiva che non venga ridotta a “meschina clientela”. L’appello finale è stato rivolto alla partecipazione collettiva come unico motore per il cambiamento della città.








