Avezzano. Chiude davvero in modo eccezionale la Mostra d’Arte Moderna e Contemporanea “Viaggio nell’ Arte dimenticata tra ‘800 e ‘900” presente, dall’1marzo, nella Pinacoteca del Castello Orsini. Organizzata dall’ associazione culturale “Museo San Bernardino da Siena”, presidente e curatore Franco Farina, vede il supporto dell’Amministrazione del Comune di Avezzano.
Tantissime le firme dei visitatori che hanno lasciato un tangibile, forte apprezzamento all’ esposizione delle oltre 180 opere e delle notevoli sculture di pittori di alto spessore artistico, pur se non conosciuti dai molti. Una visita che davvero fa bene al cuore è quella che, nel giorno antecedente la chiusura, ha visto l’ingresso di ben oltre 50 piccoli scolari della Scuola ”A.Persia”- Istituto Mazzini-Fermi, accompagnati dai loro insegnanti.
Guidati dal “Cicerone” della Mostra, Franco Farina, lo hanno seguito con stupore, curiosità e incredibile partecipazione. Presente l’assessore del Comune di Avezzano Alessandro Pierleoni che ha così dichiarato: ”Ringrazio l’ Associazione “Museo San Bernardino da Siena” di Scurcola Marsicana per aver regalato questa mostra a tutta la comunità di Avezzano e averci permesso di conoscere questi artisti poco noti con quadri stupendi che abbracciano un periodo molto vasto.
Abbiamo ammirato anche le sculture presenti di artisti contemporanei. La mostra ha riportato un notevole successo, significa che Avezzano ha voglia di cultura, di mostre e che questo luogo si adatta perfettamente ad ospitare quadri e non solo. E’ stata una scommessa dell’Amministrazione che è stata vinta, fino ad adesso.”
L’esposizione dei tanti quadri ha suscitato grande attenzione dei piccoli visitatori, un plauso ai docenti che hanno dimostrato una particolare sensibilità nell’avvicinarli al mondo dell’arte. “Intanto è un’occasione che ci offre la Città e noi l’abbiamo colta appieno perché si tratta di osservare, l’osservazione come guardare dei ritratti, dei paesaggi fa nascere appunto quell’idea di bellezza. – afferma Patrizia Graziosi – Anche se sono ancora piccoli iniziamo a gettare un semino per cose magari più importanti nel prossimo futuro.” La particolare finalità della partecipazione è coinvolgerli, a scuola, nel ricordo di quanto visto.
“A breve affronteremo il discorso della descrizione dei paesaggi, degli animali e delle persone.” spiega Valentina del Pinto “Questa per noi sarà l’occasione dell’osservazione, fulcro centrale proprio per l’avvio di questa attività. Siamo fautrici delle attività laboratoriali. Non è solo carta, penna e calamaio, ma tutto ciò che può essere trasportato e trasformato dalla semplice teoria alla pratica.”
Palese e manifesta la soddisfazione del curatore della Mostra Franco Farina, soprattutto per la visita degli scolari che lo hanno seguito con particolare partecipazione, ponendogli valanghe di domande e di imbarazzanti “perché”. Meritevoli le visite effettuate anche dagli studenti del Liceo Artistico “V. Bellisario” e del Liceo Classico “A. Torlonia” di Avezzano. “Sono molto soddisfatto; abbiamo superato le 2500 visite. Ciò che mi ha fatto particolare piacere è arrivare al cuore di questi piccoli visitatori; è qui che dobbiamo arrivare, seminare per poi raccogliere. Un progetto che si amplia, negli anni, esponendo i pittori minori.
Nell’ ’800 e nel ‘900 sono varie le fasi pittoriche, soprattutto quelle correnti che si accavallavano sempre per dare qualcosa di diverso. Lo scopo della nostra associazione è portare avanti proprio progetti dove recuperiamo pittori poco conosciuti per riportarli ai vecchi splendori. Bisogna dire che questi artisti hanno concretizzato, ampliato e rese grandi le varie fasi pittoriche come quella dei macchiaioli.”
Di notevole interesse il volume realizzato dall’Associazione per ognuna delle tante mostre organizzate nel tempo. La ricchezza grafica del catalogo porta in evidenza i lavori esposti di volta in volta. Lo scopo è partecipare, con il ricavato della vendita, alla possibilità di far restaurare delle opere danneggiate che in altro modo andrebbero perse.
Terminata il 31 marzo la possibilità di ammirare quadri di straordinario fascino che, per quanto considerate firme di artisti minori, in realtà sono opere di grande valore e stile creativo quali quelle di Francesco Lojacono, Michele Cammarano, Domenico Colantonio, Michele Cascella, per citarne alcuni. “Si chiude la mostra qui al Castello Orsini – prosegue Franco Farina- ma ci sono vari progetti nel cassetto, anche qui nella Marsica. Fondamentale è andare avanti, portare all’attenzione di tutti questi capolavori della nostra Italia, l’importante è poter realizzare queste pubblicazioni finalizzate. Si cresce di anno in anno”.




