Avezzano. L’aumento degli accessi al pronto soccorso dell’ospedale di Avezzano è legato in larga parte al picco dell’influenza stagionale, ma la risposta della sanità pubblica è già strutturata e in fase di potenziamento. È quanto chiariscono i vertici della Asl 1 Abruzzo, intervenendo sugli articoli che nelle ultime ore hanno acceso il dibattito sui disagi registrati al presidio marsicano.
“Il picco dell’influenzale stagionale ha causato un eccesso di affluenza, non sempre appropriato, ma al di là del fatto contingente la direzione strategica monitora continuamente la situazione e ha da tempo messo in campo progetti per migliorare la fruibilità del servizio”, precisano i vertici aziendali.
“Quest’anno l’influenza è stata particolarmente virulenta”, prosegue la Direzione Asl, “e ha contribuito ad affollare il pronto soccorso, chiamando gli operatori a un super lavoro che ha sottoposto a forte pressione personale e struttura”.
Sul piano operativo, l’azienda sanitaria evidenzia interventi già attivati: “Per ridurre la durata delle degenze, abbiamo introdotto nuove disposizioni per ottimizzare i tempi di consulenza e di refertazione del pronto soccorso”, afferma la Direzione.
A supporto di un monitoraggio continuo, “è stato istituito un tavolo tecnico permanente – di cui ieri si è svolta l’ultima seduta – a cui partecipano il Dipartimento Dea, le direzioni sanitarie degli ospedali e i direttori di pronto soccorso”, sottolinea l’Asl.
In parallelo, è in fase avanzata un progetto strutturale che riguarda il Day Surgery dell’ospedale di Avezzano. “Sono in corso lavori per circa 100.000 euro per centralizzare il Day Surgery, concentrando in uno stesso ambiente i posti letto delle diverse specialità”, spiegano i vertici aziendali.
“Questa operazione logistica permetterà di valorizzare, a incastro, gli spazi esistenti e avrà una ricaduta positiva sull’assetto logistico del pronto soccorso”, concludono, ricordando infine come “il tema del funzionamento dei pronto soccorso sia oggi una criticità nazionale, legata anche alla difficoltà di reperire personale”.








