Avezzano. “Come amministrazione, ci siamo posti un solo ed unico obiettivo: generare benessere in città e nella nostra comunità, anche attraverso il lancio di iniziative di sensibilizzazione di questo tipo. Molto fa la scuola e molto fa anche lo sport: se ci sono, infatti, ragazzi che non riescono a praticare con continuità una disciplina per condizioni economiche fragili, interviene il Comune. Vogliamo non solo un ambiente cittadino che produca pari opportunità, ma anche un ambiente sociale in cui i valori dello sport, come il senso di squadra e il fair play, possano essere condivisi da tutti”. Lo ha affermato ieri mattina il sindaco di Avezzano, Giovanni Di Pangrazio, in apertura dei lavori della tavola rotonda organizzata in sala consiliare e dedicata alle spinose problematiche del bullismo e del cyberbullismo.
Dalla scuola ai campi da calcio: in occasione della Giornata Nazionale, si è sottolineato ancora una volta che per combattere i fenomeni degli abusi, degli insulti e dell’isolamento sociale, è indispensabile poter contare su una rete. Ma una rete fatta di cosa e di chi? Fatta, innanzitutto, di prevenzione e poi di genitori, docenti, compagni di classe, ma anche di carabinieri, poliziotti, allenatori, uomini e donne di Chiesa e ovviamente istituzioni.
In una popolata sala consiliare, hanno partecipato attivamente questa mattina anche gli alunni del Liceo Scientifico “Pollione”, due referenti sul fenomeno del bullismo dell’Istituto “Majorana”, il dirigente dell’IIS Galilei-Bellisario Di Marco, assieme alla docente referente per il contrasto al bullismo, e il dirigente scolastico dell’Istituto “Serpieri” con una delegazione scolastica.
Hanno informato e sensibilizzato i ragazzi sui rischi e sul fenomeno truce del bullismo, il viceprefetto Giuseppe Girolami, che ha lanciato un campanello d’allarme sul cyberbullismo e sulle sue conseguenze sociali, il comandante della Compagnia dei Carabinieri tenente Valerio Onori, che ha letto pubblicamente la lettera del papà rivolta alla figlia Carolina Picchio, che si è tolta la vita a soli 14 anni dopo aver subito gravissimi atti di violenza e di cyberbullismo, il Commissario Capo della Polizia Roberto Di Nino, che invece ha acceso una luce sulle similarità che legano il reato di stalking – e quindi la violenza di genere – agli atti di bullismo, e il Vescovo dei Marsi, Monsignor Giovanni Massaro, che ha ribadito l’importanza della parola, della vicinanza e dell’ascolto.
Il progetto del video musicale “Bullo dillo ke ballo”, riproposto questa mattina ma presentato già ufficialmente il 10 gennaio con un grande concerto al Teatro dei Marsi, è stato girato all’interno dell’Istituto Mazzini-Fermi con il contributo degli atleti dell’Asd Sivel Calcio di Simone Cervelli e della squadra Orione Calcio a 5, ed è stato sostenuto dalla Fondazione Carispaq, rappresentata stamani dal vicepresidente Pierluigi Panunzi. Hanno preso la parola anche i due protagonisti del videoclip, riproposto in sala: Mattia e Victoria, che hanno raccontato le loro esperienze di vita connesse purtroppo al fenomeno triste del bullismo. All’autore del brano, Danilo Luce, originario di Avezzano e impegnato musicalmente sulla tematica a 360 gradi, è stato consegnato dal sindaco un attestato di riconoscimento per meriti artistici ma soprattutto sociali.
Proprio il cantautore, domani 8 febbraio, intonerà il brano nel break tra primo e secondo tempo, presso lo Stadio dei Marsi-Cimarra e nel corso della partita tra FC Avezzano e Casoli F, portato sul rettangolo verde di gioco lo spettacolo “Domenica lunatica”.
Nella stessa mattinata, tutto il team della società di calcio Forza e Coraggio Avezzano, rappresentata dal presidente Luca Marco Aurelio, dal responsabile del settore giovanile Marco D’Aurelio e dall’avvocato Ottaviano Roselli, responsabile delle politiche di safeguarding della squadra, hanno ribadito impegno totale nel cammino della sensibilità e del rispetto, accanto all’amministrazione comunale. Al termine della tavola rotonda, l’assessore alla sicurezza Cinzia Basilico, già referente assieme al consigliere comunale con delega alla Protezione Civile Maurizio Seritti del progetto “Comunità Coesa, città più sicura”, si è assunta ufficialmente l’impegno di intavolare un dialogo di rete sulla costruzione di un protocollo anti-bullo che parta proprio dalla città di Avezzano e che venga condiviso da istituzioni scolastiche e realtà sportive del territorio.








