Avezzano. “Superare le turnazioni idriche in città ed in altri 5 paesi della marsica è un obiettivo che il CAM deve prefiggersi” questa la proposta di Augusto di Bastiano, responsabile del centro giuridico del cittadino, sull’argomento. “I cittadini dei comuni soggetti a turnazione idrica dovrebbero pagare una tariffa inferiore perché gravati da maggiori spese per poter usufruire dell’acqua”.
“In tutti i comuni gestiti la fornitura idrica è continua H24, tranne che nei seguenti comuni dove le turnazioni di erogazione hanno i seguenti orari:
Avezzano (capoluogo): dalle 06:00 alle 10:00 e dalle 16:00 alle 18:00
San Pelino (fr. Avezzano): dalle 08:00 alle 14:00
Paterno (fr.Avezzano): dalle 08:00 alle 13:00
Scurcola Marsicana: dalle 07:00 alle 13:00
Magliano dei Marsi: dalle 07:00 alle 13:00
Camporotondo (fr. Cappadocia): dalle 06:00 alle 20:00
Capistrello: dalle 06:00 alle 12:00
Carsoli: dalle 06:00 alle 13:00
Nei comuni e nelle relative frazioni, anche in quelli non indicati sopra, vengono effettuate costantemente manovre di apertura e chiusura al fine di mantenere costante e bilanciata l’erogazione della risorsa idrica e delle relative scorte nei serbatoi”.
“L’Autorità- prosegue- ha, tra gli altri, il compito di definire le componenti di costo e di predisporre e rivedere periodicamente il metodo tariffario per la determinazione della tariffa del servizio idrico integrato e di approvare le tariffe proposte dal soggetto competente, ma non tiene conto delle spese che il cittadino che non ha l’acqua diretta h24 deve affrontare, cioè:
-Predisporre un vano serbatoio minimo di 9 mq per unità abitativa singola; il vano, se di condominio, varia in base al numero di famiglie
-Acquisto serbatoio e autoclave di spinta
-Spese di installazione
-Corrente elettrica
-Manutenzione e pulizia serbatoio annualmente
Le tariffe del servizio idrico sono diverse sul territorio nazionale perché seguono il principio della copertura dei costi efficienti di esercizio e di investimento, e stessa regola andrebbe applicata all’interno degli Ambiti Territoriali Ottimali dove il servizio crea disparità di trattamento tra utente-cittadino”.








