Collelongo. Una sala gremita e un dibattito di alto profilo hanno segnato, nella giornata di ieri, il successo del convegno dedicato al rilancio dell’Abruzzo appenninico. L’evento, ospitato nella suggestiva cornice di Palazzo Botticelli, ha rappresentato un momento di riflessione strategica sulle potenzialità delle zone interne, trasformando Collelongo nel centro del dibattito regionale su ruralità e cultura.
La giornata ha assunto un valore simbolico particolare grazie alla riapertura al pubblico della sala teatrale intitolata a Carmine Cianfarani. Il sindaco di Collelongo, Rosanna Salucci, ha sottolineato come lo spazio, restituito alla comunità dopo importanti lavori di ristrutturazione, rappresenti un luogo fondamentale di partecipazione situato all’interno del polo culturale dello storico palazzo.
Il vice presidente della Regione Abruzzo, Emanuele Imprudente, ha espresso grande soddisfazione per l’iniziativa. “Ieri, un bellissimo pomeriggio a Collelongo a Palazzo Botticelli”, ha affermato Imprudente, “si è svolto un convegno dedicato al futuro dell’Abruzzo interno, con particolare attenzione ai temi della ruralità, dei patrimoni culturali e del ruolo delle comunità locali nei processi di sviluppo e valorizzazione. Occasione per celebrare la riapertura della sala teatrale “Carmine Cianfarani” del Palazzo. Dopo un importante intervento di ristrutturazione, torna a vivere e ad essere un luogo simbolo di cultura e partecipazione della comunità”.
Il cuore del dibattito, moderato dalla caporedattrice del TG2 Nadia Monetti, si è focalizzato sulla trasformazione delle fragilità delle aree marginali in opportunità concrete. L’antropologo Ernesto Di Renzo ha evidenziato come il concetto di ruralità non debba essere più relegato alla sola tradizione, ma interpretato come una leva contemporanea per generare occupazione e coesione sociale attraverso l’agricoltura di qualità e il turismo esperienziale. Al tavolo dei relatori si sono alternati accademici, amministratori, il presidente di Confcommercio Avezzano, Giuliano Montaldi, direttore tecnico di Marsicaland, che hanno analizzato il valore strategico delle economie rurali nei processi di rigenerazione territoriale.
Oltre agli approfondimenti scientifici, il convegno ha dato voce alle esperienze dirette degli imprenditori agricoli locali e dei rappresentanti del mondo produttivo. I contributi di figure come Franco Cherubini, Francesco Cerone e Carmine Venettacci hanno offerto una testimonianza tangibile di un’agricoltura che evolve e diventa motore di sviluppo locale.
L’iniziativa, promossa in collaborazione con Marsicaland e l’Area Interna Valle del Giovenco–Valle Roveto–Vallelonga, si è conclusa con un momento conviviale dedicato alle ricette della tradizione marsicana, confermando la volontà del territorio di puntare su modelli di vita sostenibili e processi partecipativi di crescita economica.








