Avezzano. Amaral Ercole, 25 anni, originario di Avezzano, sarà uno dei tedofori dei Giochi Olimpici Invernali Milano-Cortina 2026. Il giovane porterà la Fiamma Olimpica sabato 3 gennaio a Silvi, nel corso della tappa abruzzese che prenderà il via da Pescara per concludersi a L’Aquila, inserendosi in uno dei momenti più significativi del viaggio della torcia attraverso l’Italia.
Giornalista e studente universitario, Amaral Ercole affianca all’attività accademica una forte passione per il mondo dello spettacolo e dello sport, praticato a livello amatoriale. La sua partecipazione alla staffetta olimpica assume anche un valore profondamente personale: è infatti figlio di Patrizio Ercole, storico marciatore marsicano scomparso nel 2012, al quale ha voluto dedicare questo importante traguardo.
Patrizio Ercole, allenato da Giuseppe Cardinale, si distinse negli anni Settanta e Ottanta nel panorama della marcia italiana. Nel 1977 vinse la 10 chilometri di marcia a Pescara, entrando tra i primi cinquanta atleti di sempre della competizione e chiudendo l’anno al quarto posto nelle graduatorie regionali. Dopo una pausa, tornò alle competizioni a metà degli anni Ottanta sotto la guida dell’allenatore Marino Di Marco, conquistando nel 1987 il titolo regionale master e la 10 chilometri master a Foligno, per poi laurearsi campione italiano di categoria nel 1988 nella 30 chilometri Roma–Castel Gandolfo. “A lui è dedicata questa mia partecipazione”, ha sottolineato Amaral Ercole.
Il viaggio della Fiamma Olimpica di Milano-Cortina 2026 durerà complessivamente 83 giorni, attraverserà tutte le 20 regioni italiane per circa 12.000 chilometri e coinvolgerà 10.001 tedofori. Dopo l’accensione a Olimpia, in Grecia, il 28 novembre 2025, la torcia è arrivata a Roma il 4 dicembre e ha iniziato il percorso italiano il 6 dicembre. Tra le tappe simboliche figurano Napoli nel giorno di Natale, Bari a Capodanno, Cortina d’Ampezzo il 26 gennaio e Milano il 6 febbraio 2026, data della cerimonia di apertura dei Giochi.
Il presidente della Fondazione Milano-Cortina 2026, Giovanni Malagò, ha voluto rivolgere un messaggio ai tedofori, sottolineando come il loro ruolo vada oltre il semplice trasporto della torcia. I tedofori, ha spiegato, rappresentano valori universali quali passione, inclusione, rispetto e amicizia, contribuendo a unire l’Italia e il mondo e a diffondere un’idea di futuro più giusta, inclusiva e sostenibile.
Un messaggio rafforzato anche dal significato della torcia “Essential”, progettata e realizzata interamente in Italia. Realizzata con materiali riciclati, dal peso di circa 1,5 chilogrammi e alimentata a bio-GPL, la torcia è riutilizzabile e ricaricabile fino a dieci volte, a testimonianza dell’attenzione dei Giochi Olimpici per la sostenibilità ambientale.
“Anche se la fiamma non passa fisicamente nella Marsica, io e gli altri tedofori marsicani scelti avremo l’onore di rappresentarla”, ha dichiarato Amaral Ercole. “È un riconoscimento importante per chi conosce e condivide i valori universali dello sport. Per me è un bellissimo modo per iniziare il 2026 e ringrazio la Fondazione Milano-Cortina, facendo i miei auguri a tutti gli altri tedofori”.







