Avezzano. Alexandra Margutti si candida con Di Pangrazio: la politica come eredità familiare
Alexandra Margutti ufficializza la sua discesa in campo al fianco del sindaco uscente Gianni Di Pangrazio. La decisione, maturata da tempo, unisce il suo bagaglio professionale nel marketing e negli studi economici alla dedizione per la famiglia e per il territorio.
La scelta di intraprendere l’attività amministrativa affonda le radici in un percorso familiare consolidato. Sin da bambina, Margutti ha seguito con interesse l’attività politico-istituzionale dello zio, l’avvocato Nando Margutti, figura di rilievo che ha ricoperto gli incarichi di consigliere comunale, regionale e parlamentare della Repubblica.
Quell’esempio, vissuto con curiosità e rispetto per l’impegno pubblico, rappresenta oggi per la candidata il modello da seguire. Alexandra Margutti si prepara così a trasformare quell’eredità familiare in un impegno diretto per la città di Avezzano all’interno della coalizione di Di Pangrazio.
“Ho abbracciato il progetto della candidatura alle comunali con entusiasmo, sulla scorta di una tradizione familiare – afferma – l’impegno per la città e per la comunità riempie la vita. Sono mamma di tre bambini ed ho sempre portato avanti i valori respirati in famiglia: credo nelle voci femminili in politica e nel quid in più della competenza. Con Gianni Di Pangrazio, ho trovato subito sintonia rispetto a progetti e programmi. Sono pronta per dare una mano e per mettermi in gioco, seriamente”.
Laureata in Economia e Commercio, specializzata nel settore del Marketing, premiata più volte a livello nazionale già ai tempi dell’Università, oggi lavora presso l’Ordine dei dottori commercialisti ed esperti contabili della Marsica ed ha una vasta esperienza alle spalle nell’ambito assicurativo. Non solo una professionista che sa far quadrare i numeri, ma anche una donna di sport. Alexandra dall’età di sette anni coltiva la passione per il tennis; istruttrice Padel Fitp, ha in corso anche il brevetto da giudice Padel Fitp.
“Mio zio Nando Margutti, onorevole, la città lo ricorda anche come uno degli artefici dell’arrivo ad Avezzano della sede distaccata UNITE della Facoltà di Giurisprudenza. Anche in questo fu un grande visionario della necessità di gettare le basi ideologiche e poi fattive per la creazione di un progetto di difesa e di rafforzamento di una identità comunitaria cittadina. Proprio per questo, condusse delle battaglie politiche di peso per il suo territorio – conclude infine – come quella per la Provincia. Ma iniziò da consigliere comunale e da lì personificò e rappresentò ai più alti livelli istituzionali (divenendo onorevole) i bisogni e le istanze dei suoi cittadini che divennero suoi elettori, apprezzandone le doti umane oltre che professionali. Non c’è altezza senza una base solida e quella base si costruisce con impegno e dedizione”.








