Avezzano. Al castello Orsini arriva “Viaggio nell’arte dimenticata tra ‘800 e ‘900: la rivincita dei grandi pittori”. Non solo una mostra, ma una vera e propria rivendicazione culturale è pronta a richiamare appassionati d’arte da tutta la Marsica al castello Orsini. A partire da domenica primo marzo si alzerà il sipario sull’evento che segna il ritorno sulla scena di un secolo archiviato in passato come “minore” nonostante ha prodotto opere ammirate nei musei di tutto il mondo. Dal primo marzo la Pinacoteca accoglierà oltre 180 opere tra oli, incisioni, acquerelli e acqueforti. “Questo patrimonio dimostra come tra Ottocento e Novecento l’arte italiana non abbia affatto vissuto un’ombra”, hanno affermato gli organizzatori, “si è trattato invece di una stagione densa di tensione, ricerca e identità, espressa attraverso autori lontani dalla fama ma dotati di un talento straordinario”.
Il percorso espositivo si snoderà tra la luce piena e mediterranea di Francesco Lojacono e il realismo storico di Michele Cammarano. La poesia sospesa di Michele Cascella si affiancherà alla sensibilità lirica di Settimio Giampietri, mentre figure come Arduino Colato, Silvio Polloni e Cesare Tubino mostreranno una pittura che non ha bisogno di slogan. Cesare Musacchio e Cesare Ciani restituiranno con le loro opere la quotidianità senza manierismi, con una sincerità che ancora oggi appare rivoluzionaria. Spazio anche a nomi meno celebrati come Maria Butti e Remo Faggi, a conferma che la storia dell’arte è fatta soprattutto di qualità silenziosa.
La rassegna è promossa dall’associazione “Museo San Bernardino da Siena” di Scurcola Marsicana in collaborazione con il Comune di Avezzano e L’Aia dei Musei. La cura è stata affidata a Franco Farina, neopresidente dell’associazione nata nel 2015 che vanta la realizzazione di sei mostre, tra cui una ospitata al museo nazionale “Costantino Barbella” di Chieti, e la pubblicazione di tre cataloghi – due dedicati all’arte sacra e uno all’arte moderna e contemporanea.
La Pinacoteca del castello Orsini, recentemente rinnovata dall’amministrazione comunale, torna così a essere uno spazio vivo e un luogo di confronto. “L’intesa nata con il sindaco di Avezzano, Gianni Di Pangrazio”, ha affermato Farina, “rappresenta per me motivo di grande orgoglio. Ho trovato un interlocutore attento, che ha compreso non solo il valore delle opere esposte, ma anche l’importanza di restituire alla comunità la pinacoteca all’interno del castello Orsini”. L’esposizione sarà visitabile a ingresso libero fino al 31 marzo.








