Avezzano. PD, Conferenza delle Democratiche, Casa Donne Marsica e Presenza Femminista: “Difendere l’indipendenza della magistratura significa difendere la democrazia e i diritti delle persone più fragili”.
Nella mattinata di oggi, 8 marzo 2026, Partito Democratico, Democratiche, Casa Donne Marsica e Presenza Femminista hanno promosso un sit-in in piazza Risorgimento ad Avezzano per esprimere il proprio sostegno al NO nel referendum costituzionale sulla riforma della giustizia.
In una giornata simbolica e profondamente politica come l’8 marzo, le realtà promotrici hanno voluto ribadire il legame tra la difesa dei diritti, la qualità della democrazia e la necessità di tutelare l’autonomia e l’indipendenza della magistratura.
“La riforma sottoposta a referendum, infatti, non affronta i problemi reali della giustizia e non interviene sulle criticità che ogni giorno cittadine e cittadini incontrano. Al contrario, rischia di indebolire il sistema giudiziario e di colpire soprattutto chi ha meno strumenti economici, sociali e culturali per difendersi. Tra queste persone ci sono, ancora una volta, anche molte donne.
Il sit-in di questa mattina è stato un momento di riflessione pubblica e partecipazione, costruito a partire da alcuni principi fondamentali della Costituzione italiana, per ricordare quanto molti diritti e molte garanzie restino ancora oggi solo parzialmente attuati, sia a livello nazionale sia a livello regionale.
L’iniziativa ha voluto mantenere alta l’attenzione in vista del voto referendario del 22 e 23 marzo, rilanciando l’importanza della partecipazione democratica e della scelta del NO a una riforma che rischia di erodere ulteriormente i principi di giustizia, equilibrio tra i poteri e tutela delle persone sanciti dalla Carta costituzionale.
“Essere presenti oggi in piazza ha significato affermare con chiarezza che sul territorio esistono realtà progressiste vive, attive e determinate a difendere ogni giorno i valori della Costituzione. In questo 8 marzo abbiamo voluto unire la battaglia per i diritti delle donne e quella per la difesa della democrazia, perché un indebolimento della magistratura colpisce prima di tutto chi è più fragile e più esposto alle discriminazioni”, dichiarano le realtà promotrici”. Hanno dichiarato le promotrici dell’iniziativa.








