Trasacco. Trasacco si prepara a vivere uno degli appuntamenti più identitari del calendario locale, una ricorrenza che affonda le sue radici nella storia rurale del territorio e continua a rappresentare un punto di riferimento per l’intera comunità. La festa di Sant’Antonio Abate, patrono degli animali e simbolo del mondo agricolo, tornerà ad animare il centro cittadino nelle giornate di venerdì 16 e sabato 17 gennaio 2026, richiamando cittadini e visitatori in un clima di partecipazione e memoria condivisa.
Il cuore delle celebrazioni resta la storica “Cottora”, rito collettivo che scandisce la notte della vigilia e che ancora oggi conserva un forte valore simbolico. Il grande calderone acceso, attorno al quale si preparano piatti della tradizione a base di granoturco, diventa spazio di incontro, racconto e convivialità, riportando alla luce gesti e sapori della civiltà contadina. A fare da cornice, i falò accesi nelle strade, la benedizione degli animali e i canti popolari, che quest’anno saranno accompagnati dalle sonorità folk della Banda Baldoria, per un’esperienza che unisce sacro e popolare.
Per garantire un’organizzazione ordinata e una fruizione diffusa dell’evento, il Comune ha individuato otto punti ufficiali in cui saranno allestite le cottore, distribuiti tra il centro storico e le aree più frequentate del paese:
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Piazza Matteotti – Gruppo Alpini
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Piazza Matteotti – Bar Gran Caffè
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Piazza San Cesidio e Rufino Martiri – Bar La Basilica
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Via Roma (angolo Via Tommaseo) – Bar Chiosco 25
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Via Roma n. 13 – Comitato Feste Patronali 2026
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Via Roma n. 27 – Bar Il Tempio
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Via Cifilanico (area impianti sportivi/DSB) – Fosca Marco e amici
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Via Porta Castello/Via Bellini – Maurizi Nadia e amici
Alla vigilia della manifestazione, il sindaco di Trasacco, Cesidio Lobene, ha voluto richiamare il senso più profondo della ricorrenza, sottolineando il valore della partecipazione consapevole e responsabile.
“Sant’Antonio Abate è il momento in cui Trasacco riscopre la propria anima. Invito tutti a partecipare con fervore, vivendo l’evento come un’occasione di preghiera e di riscoperta delle nostre radici cristiane e contadine. La bellezza di questa festa risiede nella condivisione, ma è fondamentale che questa avvenga nel massimo rispetto delle norme di sicurezza e del decoro urbano. Collaboriamo tutti affinché la tradizione della ‘Cottora’ resti un momento di gioia sicura per le famiglie, i giovani e i visitatori. Onoriamo la nostra storia con responsabilità.”
Un messaggio che mette a sistema identità, partecipazione e sicurezza, confermando come la festa di Sant’Antonio Abate continui a rappresentare, anche nel 2026, un appuntamento culturale e sociale irrinunciabile per la comunità trasaccana.








