Cerchio. Una comunità raccolta, emozionata, partecipe. Nella solennità dell’Epifania del Signore, Cerchio ha vissuto un momento di intensa spiritualità, capace di unire fede, tradizione e condivisione. Un appuntamento sentito, che ha trasformato il rito in esperienza viva e coinvolgente.
Al centro della celebrazione, la suggestiva rappresentazione dei Re Magi, Gaspare, Melchiorre e Baldassarre, accolti in parrocchia come segno concreto di una fede che attraversa il tempo e continua a parlare al presente. Guidati dalla stella, i Magi hanno raggiunto la grotta per adorare il Bambino Gesù, offrendo oro, incenso e mirra: gesti antichi che rinnovano, ancora oggi, il loro significato profondo.
La comunità ha potuto così contemplare il mistero di Dio che si fa vicino a ogni uomo, grazie all’impegno e alla dedizione di chi ha reso possibile la rappresentazione. Un ringraziamento particolare è stato rivolto a Vittorio Di Domenico, Rocco Piero Cirimele e Padre Damian Okenwa, che hanno interpretato con fede e partecipazione i tre Re Magi, contribuendo a rendere la celebrazione ancora più intensa e autentica.
La liturgia dell’Epifania, dedicata alla “Manifestazione del Signore”, è proseguita con un momento altrettanto significativo: il tradizionale bacio del Bambino Gesù. Un gesto semplice ma carico di valore simbolico, espressione di umiltà, amore e devozione verso Dio che sceglie di farsi piccolo per incontrare l’umanità.
Un’occasione che ha rafforzato il senso di comunità e rinnovato il messaggio centrale dell’Epifania: Cristo è la luce che si manifesta al mondo, la stella che continua a guidare il cammino dei fedeli. A Cerchio, questa luce ha brillato forte, trasformando una celebrazione liturgica in un momento di autentica comunione.








