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Seviziato e violentato in un vicolo dopo le minacce, sotto accusa un ragazzino marsicano

Redazione Cronaca di Redazione Cronaca
3 Marzo 2015
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Avezzano. Sarebbe stato seviziato da un altro minorenne e costretto a rapporti sessuali con minacce di morte. Poi però avrebbe raccontato tutto ai genitori che hanno presentato denuncia e hanno fatto partire le indagini dei carabinieri e della procura. L’episodio sarebbe avvenuto in strada, dietro un vicolo, in un Comune della Valle Roveto e la vittima sarebbe un ragazzino di 14 anni, di nazionalità romena. Sotto accusa invece un 15enne del posto, indagato. Sul caso si è tenuto un incidente probatorio davanti al giudice del tribunale per i minorenni dell’Aquila, Petra Giunti. All’incidente probatorio era presente la psicologa Monia Vagni, dell’università di Urbino. La presunta vittima ha raccontato al giudice dell’Aquila i fatti avvenuti la scorsa estate ricostruendo la vicenda nei dettagli. tribunale per i monori, procura minorenniSi sarebbe contraddetto però sull’ora e sulle modalità dell’incontro. Sembra, secondo quanto emerso dal racconto del più piccolo, che i due erano in bicicletta. Sotto minaccia del più grande avrebbero raggiunto un vicolo nascosto ai passanti. Poi il 14enne, sempre secondo l’accusa, sarebbe stato costretto a un rapporto contro la sua volontà e sotto minaccia di morte. Dopo un paio di mesi il ragazzino ha raccontato l’episodio ai genitori che sono andati in caserma e hanno raccontato tutto ai genitori. A spingere il ragazzino a confidarsi con i genitori è stato un messaggio arrivato al suo cellulare inviato dal presunto aggressore. Il bambino, quando ha visto il mittente, si è ricordato di quello che era accaduto. Quella giornata che aveva tentato inutilmente di rimuovere, gli sarebbe tornata a mente. Così non ha retto e ha parlato con i genitori. Secondo l’accusa, il 15enne, “con minaccia e violenza” lo avrebbe afferrato per il collo della maglia dicendogli di non girarsi “sennò ti ammazzo”. Poi ci sarebbe stata la violenza. L’accusato è difeso dall’avvocato Roberto Verdecchia, mentre i genitori della presunta vittima di violenze dagli avvocati Pasquale Motta e Lorenzo Ciccarelli. Gli atti sono ritornati al pubblico ministero, Antonio Altobelli, per le valutazioni del caso e per decidere se passare al rinvio a giudizio.

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