MarsicaLive
  • ABRUZZO
  • PESCARA
  • NECROLOGI
  • PUBBLICITÀ
No Result
View All Result
Seguici
MarsicaLive
  • ABRUZZO
  • PESCARA
  • NECROLOGI
  • PUBBLICITÀ
No Result
View All Result
MarsicaLive
No Result
View All Result

Insulta il datore di lavoro, ma offendere un uomo con epiteti femminili non è reato: assolta

Redazione Cronaca di Redazione Cronaca
6 Febbraio 2014
A A
47
Condivisioni
948
Visite
FacebookWhatsapp

A Roma va in scena “La lunga marcia per i diritti”: con Corrado Oddi

13 Febbraio 2026

La Asl 1 alle Olimpiadi: il dottor Scarsella nel team sanitario di Milano-Cortina 2026

13 Febbraio 2026

Avezzano. Era accusata di minaccia e ingiuria nei confronti del datore di lavoro del marito perché non lo aveva pagato. Alla fine, però, una bulgara di 49 anni, Tanya Aleksandrova, è stata assolta da ogni accusa. Secondo il giudice del tribunale di Avezzano, infatti, fare a un uomo un’offesa generalmente rivolta alle donne non è disonorevole per un uomo. Secondo la ricostruzione dei carabinieri, la bulgara se l’era presa con il titolare della ditta edile per la quale aveva lavorato il marito manovale. Dopo la settimana di lavoro, infatti, l’uomo aveva chiesto il suo salario che però gli era stato dato solo in parte. Così era tornato a casa raccontando tutto alla moglie. Lei, su tutte le furie, secondo quanto denunciato dall’imprenditore marsicano, aveva iniziato a chiamarlo al telefono, insultandolo e minacciandolo, augurando all’uomo di utilizzare quei soldi negati per il funerale del figlio e dandogli dell’uomo di facili costumi. tribunaleCosì lui si era rivolto ai carabinieri raccontando la sua versione dei fatti e denunciando la donna. Dopo le indagini, la bulgara, difesa dall’avvocato Luca Motta, era stata rinviata a giudizio. Nel corso dell’udienza  è riuscita a dimostrare la sua estraneità ai fatti. Infatti, durante il dibattimento, è emerso che la scheda utilizzata per chiamare l’imprenditore non apparteneva alla moglie infuriata. Inoltre, sempre secondo il tribunale, le frasi pronunciate contro il datore di lavoro non erano offensive o ingiuriose, né minacciose visto che non si augurava la morte del figlio, ma solo l’utilizzo del denaro per un eventuale funerale. Per questi motivi, alla fine, l’imputata è stata assolta, mentre per la questione del denaro le parti potranno rivolgersi al giudice di pace.

Next Post

Raffica di furti a Collelongo, i cittadini chiedono maggiore sicurezza e telecamere

Notizie più lette

  • “Ai piedi del Velino”: ad Avezzano apre un nuovo B&B. Un progetto giovane che guarda al territorio

    347 shares
    Share 139 Tweet 87
  • Lacrime a Capistrello per la morte del giovane padre Jonni Capodacqua: aveva 52 anni

    239 shares
    Share 96 Tweet 60
  • Incidente nel pomeriggio ad Avezzano, 51enne ricoverato per trauma cranico

    198 shares
    Share 79 Tweet 50
  • Bufera nella scuola “Agostino Persia”: genitori in rivolta contro una docente

    165 shares
    Share 66 Tweet 41
  • Sequestrati 300mila euro in contanti a un finanziere e un Vigile del fuoco: mistero ad Avezzano

    92 shares
    Share 37 Tweet 23

Guide & Recensioni

Guide & Recensioni

Noemo nel calice, quando il tempo nel calice emoziona

di Redazione Attualità
27 Gennaio 2026
Guide & Recensioni

Profumi Più Amati 2025: La Guida Completa alle Fragranze di Tendenza

di Alessia Guerra
15 Maggio 2025

Pubblicità

MarsicaLive

MARSICALIVE è una testata di LiveCommunication

Registrato alla sezione stampa del tribunale di Avezzano con numero 7/2010

Tel. +39.392.1029.891
Whatsapp +39.392.1029.891

  • TERRITORIO
  • CONTATTI
  • PUBBLICITÀ
  • NECROLOGI
  • PRIVACY
  • COOKIE POLICY

© 2022 Live Communication

No Result
View All Result
  • ABRUZZO
  • PESCARA
  • NECROLOGI
  • PUBBLICITÀ

© 2022 Live Communication