Avezzano. Un profondo sentimento di unità, orgoglio nazionale e riflessione sul valore inestimabile della pace ha animato la Marsica in occasione delle celebrazioni del 4 Novembre, Giornata dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate. Le comunità locali si sono ritrovate accanto alle autorità civili, militari e religiose, alle associazioni del territorio e ai tanti giovani studenti per rendere omaggio ai Caduti e riaffermare i valori fondanti della Repubblica. Particolarmente significative le cerimonie da Avezzano a Luco dei Marsi, passando per Gioia dei Marsi e Civitella Roveto in cui grande è stata la partecipazione giovanile, a testimonianza che la memoria non è solo un omaggio al passato, ma un patrimonio vivo custodito e tramandato dalle nuove generazioni.
Ad Avezzano la mattinata è stata caratterizzata da una grande cornice di pubblico e dalla presenza del Prefetto dell’Aquila, Vito Cusumano, a testimonianza del forte legame tra lo Stato e la comunità.
Il sindaco Gianni Di Pangrazio ha ribadito il valore dell’unità e il rifiuto di ogni violenza da parte dei giovani che costruiscono il proprio futuro nella pace. La cerimonia è stata solennizzata dalle note della Banda della Città di Avezzano e della Fanfara dei Bersaglieri.
A Luco dei Marsi la ricorrenza è stata vissuta come un momento di profonda memoria e riflessione sul valore della libertà e della convivenza civile, accompagnato dal commosso pensiero rivolto alle vittime italiane della recente tragedia avvenuta in Bosnia — un drammatico richiamo ai rischi affrontati da chi opera all’estero per la pace e la sicurezza.
Forte la partecipazione della comunità e del mondo scolastico: l’I.C. “I. Silone”, rappresentato dalla dirigente scolastica Claudia Scipioni, dai docenti e dagli studenti presenti con il Consiglio Comunale dei Ragazzi, ha testimoniato il passaggio di testimone della memoria verso le nuove generazioni. Alla cerimonia hanno preso parte coesa l’amministrazione comunale (con consiglieri di maggioranza e minoranza) e le associazioni locali, tra cui il Gruppo Alpini di Luco, la Società Operaia di Mutuo Soccorso, l’Avis, la Misericordia e l’Arci.
A Gioia dei Marsi la giornata ha visto la prestigiosa presenza del Generale di Divisione dell’Esercito Italiano Vero Fazio, che ha offerto un profondo contributo alla cittadinanza sul ruolo delle Forze Armate quali garanti di pace e stabilità.
Protagonisti assoluti sono stati gli studenti dell’Istituto Scolastico “S. Giovanni Bosco”, presenti con la Dirigente Rebecca Palma e il corpo docente. L’evento ha visto la regia del Cavalier Francesco Longo e il supporto dei Gruppi Alpini “Torre di Sperone” e Gioia dei Marsi, dell’Associazione Arma Aeronautica e dell’ANFI.
A Civitella Roveto, attorno al Monumento ai Caduti di Piazza Risorgimento, il sindaco Pierluigi Oddi ha richiamato l’attenzione sull’attualità del 4 Novembre: «La pace non è mai una conquista definitiva, ma un bene da custodire attraverso il dialogo».
Durante la cerimonia, le autorità e i ragazzi della Scuola Media A.B. Sabin hanno onorato la figura del Milite Ignoto, a cui l’amministrazione comunale ha conferito la cittadinanza onoraria.
Forte anche il discorso di Luigi Soricone durante la cerimonia a Pescina: Il primo cittadino ha ricordato come il 4 novembre rappresenta un “Un momento solenne in cui la nostra comunità si stringe intorno alle proprie radici per onorare il sacrificio di chi ha donato la vita per la nostra libertà e per la difesa dei valori di pace. I nomi impressi su questo monumento non appartengono solo alla storia con la lettera maiuscola, ma alla memoria più intima della nostra terra. Erano giovani di Pescina, figli del nostro Fucino e delle nostre montagne, strappati ai propri affetti e al proprio futuro”. Continuando nel suo discorso ha espresso come celebrare questa giornata non significa esaltare le armi ma che “come comunità, abbiamo il compito di tradurre la parola “pace” in azioni quotidiane. Lo facciamo quando impariamo a fare rete, quando superiamo le divisioni e, soprattutto, quando decidiamo che nessuno deve essere lasciato indietro”.
Dalle piazze marsicane si solleva un messaggio unanime: la memoria del passato e la gratitudine verso le Forze Armate e le Forze dell’Ordine si traducono in un impegno concreto per preservare la libertà, la democrazia e l’unità della Nazione.




