Valle Roveto. Di fronte al continuo verificarsi di incidenti lungo la SS 690, nota come Superstrada del Liri, il consigliere regionale di Fratelli d’Italia Massimo Verrecchia sollecita la convocazione immediata di un tavolo di confronto istituzionale. L’obiettivo dell’iniziativa è fare il punto sul progetto di raddoppio dell’arteria stradale e individuare soluzioni tempestive per mettere in sicurezza la viabilità esistente a tutela di chi percorre quotidianamente l’infrastruttura.
«La sequenza di incidenti che continua a verificarsi impone un’assunzione di responsabilità e un confronto urgente tra tutti i soggetti coinvolti», ha dichiarato Verrecchia, sottolineando l’importanza strategica della strada per la Valle Roveto e per l’intero territorio marsicano. Il consigliere ha confermato di aver già contattato l’assessore regionale ai Trasporti e alle Infrastrutture, Umberto D’Annuntiis, per promuovere l’incontro tra Regione Abruzzo, ANAS e i sindaci dei comuni interessati. Secondo Verrecchia, l’intento è definire un cronoprogramma preciso e concordare interventi immediati, poiché la sicurezza dei cittadini non può attendere i tempi di realizzazione di una grande opera.
Nel ricostruire l’iter dell’infrastruttura, il consigliere ha ricordato l’impegno costante del presidente della Regione Marco Marsilio e le tappe fondamentali del percorso: dalla presentazione pubblica del progetto a Balsorano nell’aprile 2021, alla conferenza preliminare dei servizi del febbraio 2022, fino al suo esito favorevole annunciato nell’aprile dello stesso anno.Un passaggio cruciale è arrivato il 27 marzo 2025 con il via libera del CIPESS al finanziamento di oltre 66 milioni di euro per il primo stralcio funzionale dell’opera.
A questo importante investimento per il raddoppio si aggiunge un altro stanziamento di 6 milioni di euro destinato alla messa in sicurezza e all’adeguamento della Galleria del Salviano agli standard previsti. L’intervento rappresenta un ulteriore segnale concreto dell’attenzione riservata dalla Regione a un collegamento fondamentale tra Abruzzo e Lazio,per il quale ora si richiede un’ulteriore accelerazione dei tempi operativo-gestionali.




