Ortona dei Marsi. Tre settimane di tempo per dare risposte ai Comuni della Valle del Giovenco: è quanto si è preso l’Ersi Abruzzo al termine del vertice di questa mattina con le amministrazioni di Pescina, Ortucchio, Bisegna e Ortona dei Marsi. Sul tavolo il progetto da 32 milioni di euro per l’interconnessione degli acquedotti Ferriera, Gran Sasso e Pozzi Trasacco. L’Ente esaminerà le richieste del territorio e riconvocherà i sindaci per un nuovo incontro, nel quale promette repliche puntuali, dettagliate ed esaustive su ogni questione sollevata.
I sindaci giudicano l’esito incoraggiante e lo leggono come un passo avanti nel percorso avviato nelle scorse settimane. Al confronto si sono presentati con un documento unico, frutto del lavoro congiunto dei quattro Comuni e condiviso da maggioranze e minoranze consiliari. I punti, già inviati in precedenza all’Ersi, sono stati illustrati e discussi uno alla volta.
“Continueremo a lavorare con serietà, unità e fermezza”, ha dichiarato il sindaco di Ortona dei Marsi, Giuseppe Buccella, “mantenendo alta l’attenzione su ogni aspetto, con un obiettivo chiaro: individuare soluzioni concrete che tutelino il fiume Giovenco, la Valle e le nostre comunità. La strada è ancora aperta e il lavoro non è finito. Andiamo avanti, con fiducia, senza abbassare la guardia”.
Più cauto il primo cittadino di Pescina, Luigi Soricone: “è importante che Ersi abbia accettato intanto il confronto, pur essendosi presa del tempo per poter valutare. Siamo cautamente soddisfatti del risultato ottenuto, ma bisogna riuscire a capire bene se Ersi accetterà le prescrizioni che abbiamo chiesto e in che modo deciderà di andare avanti con il progetto”.
Di fronte a proposte articolate, l’Ersi le ha ritenute degne di un approfondimento e si è riservato di analizzarle con attenzione. L’intervento mira a garantire un approvvigionamento idrico più efficiente e sicuro per i comuni coinvolti, ma ha riacceso il dibattito sulla salvaguardia del fiume e dell’intera vallata.
Un tema che il territorio sente con forza: pochi giorni fa è nato infatti il Comitato fiume Giovenco, iniziativa spontanea di cittadini decisi a difendere il patrimonio naturale, idrico e paesaggistico del corso d’acqua.




