Massa d’Albe. Sono bastati quattro abiti per far esplodere la sala. Alla dodicesima edizione di Fashion Graduate Italia, il palcoscenico milanese di BASE si è acceso dei colori vividi della collezione Vil Pensiero e Corpi Altrui, firmata da Niccolò Di Carlo, 24 anni, di Massa d’Albe, tra i dieci migliori designer dell’Istituto Marangoni di Milano selezionati per l’evento.
Applausi, dirette e social in fermento
Quando i look sono entrati in passerella, la reazione è stata immediata: applausi lunghi e convinti, telefoni alzati per le dirette e le riprese social, un’onda di entusiasmo che si è propagata ben oltre la sala. Un successo che è culminato nel finale, quando Niccolò è uscito a salutare il pubblico, visibilmente emozionato e accolto da una lunga ovazione. Il momento in cui un sogno coltivato fin da bambino ha preso forma davanti a tutti.

Una collezione che è un manifesto di colore e fluidità
Al centro del progetto c’è il corpo come luogo di costruzione e trasformazione, capace di mettere in discussione l’idea di un’identità fissa. Le silhouette scultoree e le manipolazioni tessili si intrecciano a un’estetica che unisce politica e artigianalità, mentre l’abito diventa “uno spazio di negoziazione tra ciò che siamo e ciò che scegliamo di mostrare”.
Il riferimento è la cultura pop degli anni Ottanta e Novanta: un universo estroso, sfacciato, saturo di tinte accese, rivisitato in chiave contemporanea. Sulla passerella è tornata così la stagione dei toni elettrici e dei contrasti audaci, reinterpretata con occhio attuale: stampe vibranti, superfici lavorate, volumi che catturano la luce e trasformano ogni uscita in una tavolozza in movimento.
A dare corpo a questa visione sono state le collaborazioni con tre aziende d’eccellenza del tessile italiano: Pontex di Modena per i tessuti, Tintoria Emiliana per le lavorazioni sui capi e Ratti, la storica stamperia, per le stampe. Un lavoro a più mani, condotto con il metodo di una vera maison: dal concept alle ispirazioni, dai bozzetti alla realizzazione, con il supporto dei docenti della Marangoni e delle sarte, e con parti cucite direttamente dal giovane designer.

Dal calendario del Met alla passerella
La storia di Niccolò inizia quando aveva sette anni. A cambiargli la vita fu un calendario del Met dedicato ad Alexander McQueen, portato a casa da New York dalla sorella maggiore. Un oggetto semplice, che per il bambino di Massa d’Albe si trasformò in una rivelazione: la moda come linguaggio, come visione, come destino.
Quella passione non lo ha mai abbandonato. Laureato in Economia alla Luiss, Niccolò ha scelto di seguire la strada della creatività, descrivendosi come una persona estrosa e profondamente appassionata di moda, e si è iscritto all’Istituto Marangoni. Oggi sta concludendo la triennale, con la laurea attesa tra dicembre e marzo, ed è già tra i migliori studenti dell’istituto.

Un evento che dà voce ai giovani
La sua collezione è stata una delle dieci presentate a Fashion Graduate Italia, il primo e unico evento dedicato alla creatività emergente e ai giovani talenti della moda. I progetti in passerella hanno affrontato temi come memoria, identità e fluidità di genere, tra riferimenti artistici, suggestioni architettoniche e influenze culturali di epoche e geografie diverse.
La manifestazione, organizzata da Piattaforma Sistema Formativo Moda Ente del Terzo Settore, con il contributo di Regione Lombardia e il patrocinio di Regione Toscana e del Comune di Milano, ha proposto anche quest’anno un ricco programma di sfilate, talk, digital workshop e lecture, portfolio review e uno spazio espositivo dedicato ai progetti dei futuri professionisti. Tema guida dell’edizione: Speak Up!, un invito alle nuove generazioni a farsi portavoce e motori del cambiamento.




