L’Aquila. Va alla carica contro le critiche sulla sanità Massimo Verrecchia, capogruppo di Fratelli d’Italia in regione. Oggi si lancia in una strenua difesa dell’azione dell’amministrazione Marsilio e risponde «I dati del Rapporto Bes Istat 2026 sulla salute restituiscono un quadro che merita di essere sottolineato e che smentisce le narrazioni catastrofiste delle opposizioni e della sinistra sulla sanità abruzzese. L’Abruzzo dimostra di avere indicatori positivi, frutto di un lavoro che sta andando nella direzione giusta e che trova un’ulteriore conferma nei risultati raggiunti sul fronte della riduzione delle liste d’attesa». E non è neanche il primo oggi. Anche D’Amario, assessore al turismo in quota Forza Italia, ha aperto un dibattito sui risultati dei dati del suo settore.
Ma torniamo alla sanità. Per il politico marsicano, «si tratta di un dato significativo, che si accompagna a un altro risultato particolarmente importante: l’indice di rinuncia alle cure è sceso nel 2025 all’8,5%, rispetto al 12,6% dell’anno precedente, attestandosi anche al di sotto della media nazionale del 9,6%. Sono numeri che raccontano una realtà ben diversa da quella descritta quotidianamente dalla sinistra, impegnata troppo spesso a fare propaganda».
«Anche sul fronte dei servizi sanitari» continua nella sua invettiva, «emergono elementi incoraggianti: l’Abruzzo può contare su 5,1 medici ogni mille abitanti, rispetto ai 4,9 della media italiana, e registra risultati superiori alla media nazionale nell’assistenza domiciliare integrata destinata agli anziani. Sono indicatori che, insieme ai progressi sul contenimento delle liste d’attesa, dimostrano l’impegno della Regione per rafforzare l’offerta sanitaria e migliorare l’accessibilità alle prestazioni».
Eppure, ciò che viene criticato al mandato attuale ─ e non è un fatto che riguarda soltanto l’Abruzzo ─ è quanto più connesso con l’operazione casa e ospedali di cura. Sono infatti i dem abruzzesi e le altre sigle all’opposizione, con Taglieri per i pentastellati, a sottolineare l’insufficienza o la tardività di questa “traslazione” di organico e fondi verso nuove strutture.
Sul tema, il capogruppo dei meloniani sottolinea come questi risultati vadano letti senza nascondere le criticità ancora presenti: «Nessuno sostiene che tutti i problemi siano risolti. Sappiamo bene che restano sfide da affrontare, a partire dal potenziamento delle strutture socio-assistenziali e sociosanitarie e dal miglioramento degli stili di vita. Ma una cosa è riconoscere ciò che ancora non funziona, altra cosa è negare sistematicamente ogni risultato positivo per convenienza politica».
Secondo Verrecchia è, infatti, un risultato in itinere che Marsilio e Verì stanno portando a compimento tramite u «rafforzamento della sanità abruzzese, puntando sulla rete territoriale, sulla tutela dei presidi ospedalieri e sulla riduzione dei tempi di attesa».
«È un lavoro complesso», continua «che deve fare i conti anche con le risorse disponibili e con le difficoltà strutturali che interessano il sistema sanitario nazionale. La sanità si giudica sui dati, sui servizi erogati e sulla capacità di rispondere ai bisogni dei cittadini, non sugli slogan. E oggi i dati Istat, insieme ai risultati sulle liste d’attesa, offrono segnali positivi che sarebbe scorretto ignorare. Continueremo a lavorare per consolidare questi risultati e affrontare le criticità, con serietà e responsabilità, nell’interesse degli abruzzesi», conclude Verrecchia.




