Gioia dei Marsi. C’è una gratitudine che nasce dalla terra, si nutre del lavoro quotidiano e guarda al futuro con la forza della speranza. È questo il filo conduttore della 76ª Giornata del Ringraziamento, che domenica 8 novembre farà tappa a Gioia dei Marsi, riunendo istituzioni, mondo agricolo e comunità ecclesiale attorno a un tema di grande attualità: «Sguardi di gratitudine e di speranza per le aree interne del Paese».
Un appuntamento che va oltre la tradizionale celebrazione religiosa e diventa occasione per riflettere sul destino dei territori montani e delle comunità che li abitano. Luoghi ricchi di risorse naturali, tradizioni, competenze e identità, ma chiamati oggi ad affrontare sfide importanti: lo spopolamento, le difficoltà economiche, il ricambio generazionale e la necessità di creare nuove opportunità per chi sceglie di restare e investire nel proprio territorio.
Promossa dall’Ufficio di Pastorale sociale e lavoro, custodia del creato, giustizia e pace, con il patrocinio del Comune di Gioia dei Marsi, la manifestazione vuole rimettere al centro il legame profondo tra uomo e ambiente, tra produzione agricola e tutela del creato, tra memoria delle tradizioni e prospettive di sviluppo.
Il tema scelto per questa edizione racchiude un messaggio chiaro: le aree interne non sono territori da relegare ai margini, ma patrimoni di storia, cultura, biodiversità e saperi che meritano attenzione, investimenti e nuove prospettive.
La terra, in questo contesto, non rappresenta soltanto una risorsa da coltivare, ma un bene da custodire e tramandare. Il lavoro agricolo diventa così presidio del paesaggio, tutela dell’ambiente e strumento di coesione sociale. Un ruolo fondamentale, soprattutto nei piccoli centri montani, dove il rapporto con la natura continua a scandire la vita delle comunità e a definire un’identità collettiva.
La Giornata del Ringraziamento offrirà dunque l’opportunità di interrogarsi su come sostenere chi lavora la terra, valorizzare le produzioni locali e rendere i territori interni luoghi capaci di attrarre giovani, idee e nuove energie.
Perché guardare con speranza a queste realtà significa riconoscerne il valore oggi, senza rinunciare a immaginare ciò che potranno diventare domani.
La giornata prenderà il via alle ore 9:30, con l’accoglienza dei partecipanti presso l’Auditorium del Centro Culturale Moretti.
Alle ore 10:00 sono previsti i saluti istituzionali del sindaco di Gioia dei Marsi, Gianluca Alfonsi, che apriranno una mattinata dedicata al confronto e all’approfondimento.
Seguirà l’intervento del professor Michele Pisante, dell’Università degli Studi di Teramo, che presenterà il contributo dal titolo «Progetto Carbon MRV – La terra respira. Noi la misuriamo». Un approfondimento che richiama l’attenzione sul rapporto tra agricoltura, ambiente e misurazione degli impatti sul clima, temi sempre più centrali per la sostenibilità dei sistemi produttivi e la salvaguardia delle risorse naturali.
A seguire, S.E. Mons. Giovanni Massaro, vescovo di Avezzano, offrirà la propria riflessione sul tema «Sguardi di gratitudine e speranza per le aree interne», riportando al centro il valore umano, sociale e spirituale delle comunità che custodiscono questi territori.
La mattinata si concluderà alle ore 11:30 con la solenne Celebrazione Eucaristica presso la Parrocchia di Santa Maria Assunta, momento culminante di una giornata che unisce riconoscenza per i frutti della terra e impegno per il bene comune.
La Giornata del Ringraziamento è una ricorrenza celebrata annualmente dalla Chiesa cattolica italiana, entrata nel calendario liturgico nel 1974, per rendere grazie a Dio per i frutti della terra e per il lavoro agricolo.
Una tradizione che conserva intatto il proprio significato, ma che continua a dialogare con le questioni del presente: la cura del creato, la sostenibilità, la dignità del lavoro e la responsabilità verso le generazioni future.
A Gioia dei Marsi, questo appuntamento assume un significato particolare, perché invita a riconoscere nelle aree interne non soltanto luoghi da preservare, ma comunità vive, capaci di contribuire al futuro del Paese attraverso il proprio patrimonio ambientale, culturale e produttivo.
La gratitudine, dunque, come riconoscimento di ciò che la terra continua a offrire. La speranza, come impegno concreto affinché chi vive e lavora in questi territori possa continuare a farlo con dignità e fiducia.
È da questo incontro tra radici e futuro che prende forma il messaggio della 76ª Giornata del Ringraziamento: custodire la terra significa custodire anche le persone, le comunità e le possibilità di rinascita delle aree interne.
Informazioni
- Data: domenica 8 novembre
- Ore 9:30: accoglienza presso l’Auditorium del Centro Culturale Moretti
- Ore 10:00: saluti istituzionali e interventi
- Ore 11:30: Celebrazione Eucaristica presso la Parrocchia Santa Maria Assunta
- Contatti: Gaia 335 6212058 – Nicola 338 4073214




