Avezzano. Le risposte che la magistratura cerca per districare la fitta trama del delitto di Cuirone di Vergiate si nascondono tra le mura del carcere di San Nicola ad Avezzano. Ieri, il noto medico legale, il professor Cristian D’Ovidio, incaricato dal Procuratore della Repubblica Maurizio Maria Cerrato, ha varcato la soglia del penitenziario per sottoporre l’indagato Marco Panichi ad un’ispezione corporale dettagliata e rigorosa. Un accertamento tecnico irripetibile che rappresenta lo snodo cruciale per l’intera inchiesta.
Il compito del medico legale: decodificare i segni sul corpo. La tesi della legittima difesa, sostenuta da Panichi, poggia interamente su graffi, ecchimosi e lesioni che il 53enne mostra sul proprio corpo. Ed è qui che entra in gioco la medicina legale forense. Il professor Cristian D’Ovidio ha eseguito un esame clinico approfondito di ogni singola traccia sul corpo dell’indagato. Nella medicina forense, la disposizione e la profondità dei graffi parlano una lingua precisa.
Il perito ha analizzato la morfologia delle escoriazioni per stabilire se Panichi abbia effettivamente cercato di parare dei colpi o se i segni siano piuttosto il risultato della disperata reazione della vittima mentre cercava di salvarsi la vita. È fondamentale accertare che tali lesioni siano contestuali al momento del delitto e non successive o causate da dinamiche esterne alla colluttazione in camera da letto. Il professor D’Ovidio è chiamato, dunque, a stabilire la compatibilità temporale.
Cosa succede adesso? L’esito della perizia del medico legale non rimarrà isolato. Nei prossimi giorni i risultati dell’ispezione corporale effettuata nel carcere di San Nicola verranno incrociati con i dati della ricognizione cadaverica e dell’autopsia disposta sul corpo di Grey Noralba.
Solo la perfetta sovrapposizione scientifica delle traiettorie dei colpi, delle ferite da taglio riscontrate sulla vittima e dei segni rimasti addosso a Panichi potrà dire se si sia trattato di una brutale aggressione unilaterale o se, come sostiene l’indagato, la tragedia sia nata da una drammatica colluttazione a ruoli invertiti. La procura di Avezzano attende la relazione finale, un tassello blindato che stabilirà la reale imputazione nel processo per la morte di Grey.