In Abruzzo si contano 375,6 conti di gioco online attivi ogni mille maggiorenni, mentre le competenze digitali almeno di base riguardano il 49,6% delle persone fra 16 e 74 anni, 4,7 punti sotto la media nazionale. Il rapporto fra i due dati colloca la regione al settimo posto nella mappa del rischio di truffe nel gioco online, con 49,2 punti.
A ricostruire il quadro è Truffa.net, portale specializzato in informazione e prevenzione delle truffe online e offline, che ha messo in rapporto, per 19 regioni, i conti di gioco online attivi ogni mille maggiorenni con la quota di persone con competenze digitali almeno di base. Ne è nato l’indice territoriale di vulnerabilità alle truffe nel gioco online: il punteggio, da 0 a 100, aumenta dove i conti sono più numerosi e le competenze meno diffuse.
Il caso abruzzese mostra quanto contino le competenze. I conti per adulto sono praticamente gli stessi del Lazio, 375,6 contro 375,9 ogni mille maggiorenni, ma nel Lazio le competenze digitali almeno di base raggiungono il 58,9%: l’indice laziale scende così a 27,1 punti, al decimo posto.
In classifica l’Abruzzo è appena dietro il Molise, sesto con 50,1 punti: la regione confinante ha meno conti per adulto, 366,8, ma competenze digitali meno diffuse, il 48,8%. Subito dopo viene la Sardegna, ottava con 47,0, mentre la classifica è guidata da Campania e Calabria.
Il fenomeno è ormai ben documentato. In un avviso del 24 ottobre 2025, la Polizia Postale ha segnalato campagne di phishing rivolte ai giocatori online e agli utenti dei servizi di lotteria, richiamando la necessità di verificare l’autenticità dei siti prima di registrarsi, accedere o versare denaro. Secondo uno studio di Dawn M. Sarno e Jeffrey Black pubblicato su Human Factors, inoltre, minori competenze digitali sono associate a una peggiore capacità di distinguere email, messaggi e notizie autentici da quelli ingannevoli.
Ovviamente, l’analisi fotografa i territori, non i singoli: non è detto che la minore preparazione digitale si concentri proprio fra chi possiede i conti. Le indicazioni pratiche, però, valgono ovunque: controllare società e indirizzo del sito negli elenchi ufficiali, confrontando il dominio effettivo e non soltanto il nome o il logo, verificare per una via indipendente l’autenticità dei messaggi e leggere le condizioni dei bonus prima di accettarli.
“Il confronto nazionale mostra che la presenza del gioco online e la preparazione digitale assumono combinazioni molto diverse fra i territori. Il modello individua soprattutto nel Mezzogiorno la compresenza di molti conti per adulto e competenze meno diffuse: uno squilibrio che rende prioritaria l’informazione sui rischi di truffa. I casi regionali aiutano a capire dove concentrare questi interventi, senza attribuire un livello di rischio a ogni residente”, scrive Eli Carosi, redattrice e fact checker di Truffa.net.
“Prima di aprire un conto, inviare un documento o versare denaro, bisogna verificare il soggetto al quale ci si sta affidando. La promessa di una vincita facile non sostituisce quella verifica, qualunque sia la regione in cui si vive”, aggiunge.




