Avezzano. Dopo mesi di stop forzato, i circa 90 lavoratori somministrati dello stabilimento LFoundry di Avezzano intravedono una possibilità di confronto. A offrirla è stato un incontro informale con gli assessori regionali al Lavoro, Tiziana Magnacca, e al Bilancio, Mario Quaglieri, svoltosi nei giorni scorsi.
I dipendenti delle agenzie interinali, impiegati da decenni nell’azienda che produce memorie volatili e sensori d’immagine, sono di fatto fermi da tempo. Con l’entrata in vigore del contratto di solidarietà, a gennaio 2025, le loro ore di lavoro si sono ridotte progressivamente fino ad azzerarsi del tutto a gennaio 2026. Senza arrendersi, i lavoratori sono tornati a rivolgersi alla Regione, e dal colloquio è emersa l’ipotesi di istituire un tavolo dedicato per approfondire la questione e valutare possibili iniziative.
Sul loro futuro incombe una scadenza precisa: il 31 dicembre 2026, quando termineranno le missioni in corso. Una data che alimenta forte preoccupazione tra i lavoratori, ancora in attesa di risposte sulle prospettive occupazionali e sulla continuità del lavoro.
L’incontro rappresenta soltanto un primo passo, ma per i somministrati ha un peso notevole: la loro vertenza, rimasta finora sottotraccia, è tornata all’attenzione delle istituzioni e si è aperto un canale di dialogo per affrontare le criticità legate alla fine degli incarichi.
Se verrà costituito, il tavolo potrebbe riunire tutti i soggetti coinvolti e fare maggiore chiarezza sul destino delle circa 90 persone. Con la fine dell’anno ormai vicina, per chi lavora nello stabilimento è indispensabile un confronto serio sul domani.
Il comitato spontaneo dei lavoratori somministrati ha espresso fiducia per l’apertura ricevuta. Nel ringraziare Magnacca e Quaglieri per disponibilità, attenzione e sensibilità, i lavoratori hanno sottolineato come la loro sia una vertenza che rischia spesso di restare ai margini dei tavoli più grandi, e si sono detti pronti a confrontarsi con le istituzioni in modo costruttivo.




