Capistrello. Una severa crisi idrica sta colpendo in questi giorni la frazione di Corcumello. La causa principale è il periodo di massima magra che sta interessando la sorgente di adduzione “Rio Sonno”, il principale corpo idrico che alimenta l’acquedotto a servizio della località. A dare l’allarme e a spiegare le contromisure in atto è una nota ufficiale inviata dal geometra Roberto Camasso, Responsabile dell’Ufficio Tecnico del CAM SpA (Consorzio Acquedottistico Marsicano), indirizzata direttamente al Sindaco e all’Assessorato ai Lavori Pubblici del Comune di Capistrello.
Per far fronte al drastico calo della sorgente, i tecnici del CAM SpA hanno già provveduto a interconnettere la rete locale con un altro sistema acquedottistico. Questa operazione d’urgenza ha permesso di risolvere in buona parte il problema e di regolarizzare la consegna della risorsa idrica nel capoluogo della frazione di Corcumello.
La situazione resta invece fortemente critica nella zona di Colle Amico. A causa del collegamento idraulico strutturato con l’altro sistema, il serbatoio primario non riesce a fare accumulo. Per questo motivo la zona alta rimane scoperta e priva di erogazione in alcune ore delle giornate.
Per limitare al minimo i disagi dei cittadini e garantire la fruizione del servizio, il CAM SpA ha attivato un servizio sostitutivo di emergenza gestito con regolarità giornaliera. Questo piano prevede una gestione attiva dei flussi e manovre di turnazione quotidiana sulla rete idrica, mirate a redistribuire la risorsa disponibile e a garantire che nessuna zona rimanga completamente isolata per troppo tempo.
Secondo le stime ufficiali fornite dall’azienda, questa situazione di emergenza e i relativi turni di erogazione sono destinati a prolungarsi fino alla metà o alla fine del mese di novembre, periodo in cui si attende che la stagione autunnale entri nel pieno regime, permettendo così alle sorgenti montane di recuperare la loro normale portata naturale.
L’Amministrazione Comunale di Capistrello ha confermato di essere in continuo e costante contatto con i vertici e i tecnici del CAM per seguire passo dopo passo l’evoluzione della situazione e monitorare l’efficacia delle manovre idriche giornaliere. Le istituzioni restano a completa disposizione per qualsiasi ulteriore delucidazione si rendesse necessaria.




