Avezzano. Una situazione surreale che rischia di compromettere la tempestività dei soccorsi in situazioni di vita o di morte. È la denuncia che arriva dalla Segreteria Sindacale riguardo alle condizioni operative del Pronto Soccorso dell’Ospedale di Avezzano, dove una delle due porte d’ingresso e uscita destinate alle ambulanze risulta fuori servizio e bloccata da anni.
“Nonostante le ripetute segnalazioni inviate dal personale sanitario, tecnico e dagli operatori del 118, ad oggi nessun intervento risolutivo è stato messo in atto dai vertici dell’Azienda Sanitaria.”
Il blocco dell’accesso crea una vera e propria strozzatura nell’afflusso dei mezzi di soccorso in un’area critica come quella del triage. La limitazione degli spazi, evidenzia la nota del sindacato, comporta un inevitabile e preoccupante rallentamento nella presa in carico dei pazienti più gravi, in particolare quelli in codice rosso e giallo, per i quali anche pochi secondi possono fare la differenza.
Oltre ai rischi per la salute dei cittadini, la paralisi parziale dell’accesso impatta pesantemente sul lavoro quotidiano di medici, infermieri e autisti soccorritori. Il personale si trova a dover gestire flussi continui di emergenza in spazi estremamente ridotti e sproporzionati rispetto al volume di accessi, con un forte incremento dello stress e del carico di lavoro.
Già lo scorso 26 settembre, il sindacato aveva inviato una formale segnalazione indirizzata ai vertici della ASL 1 Abruzzo, tra cui la Direzione Sanitaria Aziendale, la Direzione Medica del Presidio, il Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione (RSPP), il Direttore del Dipartimento Tecnico e il Responsabile dei Lavori Pubblici.
Nella nota si richiamava l’attenzione anche sul rispetto delle normative vigenti in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro (D.Lgs. 81/08) e sulle direttive per la gestione dei flussi di emergenza-urgenza sanitaria.
A fronte del silenzio istituzionale e della mancata presa in carico del problema, l’Organizzazione Sindacale ha deciso di rivolgersi direttamente all’opinione pubblica e agli organi di informazione.
“Il nostro grido di allarme è rimasto del tutto privo di seguito” – si legge nella nota ufficiale. – “Torniamo a sollecitare a mezzo stampa un’attenzione che finora l’Azienda non ha dimostrato di avere verso un motivo di preoccupazione così rilevante per la tutela della salute pubblica e della sicurezza dei lavoratori.”
L’auspicio è che il clamore mediatico possa finalmente spingere la direzione aziendale a sbloccare gli interventi tecnici necessari per ripristinare la piena funzionalità della struttura.




