Celano. Saranno celebrati domani alle 15.30, nella chiesa di Santa Caterina a Fermo, i funerali di Angelo Pierleoni, l’ex calciatore originario di Celano scomparso domenica 18 ottobre all’età di 63 anni. La notizia della sua morte ha suscitato profonda commozione nella Marsica e nelle tante città che lo hanno visto protagonista sui campi di calcio.
Il feretro sarà esposto presso la Casa Funeraria Cifani, in via Carlo Cattaneo, a Fermo, dove familiari, amici e conoscenti potranno raccogliersi per un ultimo saluto.
Un secondo momento di preghiera è previsto a Celano, la città in cui Pierleoni era cresciuto e aveva mosso i primi passi nel mondo del pallone. Sabato 24 ottobre, alle ore 17.30, sarà celebrata una Santa Messa in suffragio nella parrocchia del Sacro Cuore, luogo legato ai ricordi della sua giovinezza.
A darne il triste annuncio sono i fratelli, le sorelle, i cognati, i figli Jacopo e Alessandro, Marilena, i nipoti e tutti i parenti, stretti nel dolore per una perdita che ha colpito profondamente la famiglia.
La scomparsa di Pierleoni ha lasciato un segno profondo nella comunità celanese. Il sindaco Settimio Santilli ha voluto ricordarlo con parole di affetto, ripercorrendo gli anni dell’infanzia, le partite al campetto del Sacro Cuore e il percorso di un ragazzo che, partendo dalla propria città, era riuscito a raggiungere il calcio professionistico.
«Eri un buono, sempre gentile, sempre pronto alla risata e a stare bene tra gli amici», ha scritto il primo cittadino, sottolineando soprattutto le qualità umane di Angelo, la sua disponibilità e la capacità di mantenere un rapporto autentico con le persone.
Per tanti tifosi marsicani, Pierleoni non era soltanto un calciatore. Era un motivo di orgoglio, un concittadino da seguire la domenica, quando i risultati delle sue squadre diventavano argomento di conversazione e le sue prestazioni venivano attese con entusiasmo.
La sua carriera lo aveva portato a vestire maglie importanti, dal Teramo alla Fermana, dal Messina all’Ascoli, fino all’Avezzano e al Celano. Con l’Ascoli aveva conquistato la promozione in Serie A nel 1991, mentre con l’Avezzano era stato tra i protagonisti della promozione in Serie C1 nella stagione 1995-1996.
Nel manifesto funebre, la famiglia ha scelto di accompagnare l’annuncio della scomparsa con una frase attribuita a Sant’Agostino, un messaggio di fede e speranza rivolto a chi resta: «Non piangete la sua assenza, sentitevi vicino e parlategli ancora. Vi amerà dal cielo come vi ha amati sulla terra».
Parole che accompagnano il dolore dei familiari e l’affetto di quanti vorranno stringersi attorno a loro in queste ore difficili.
Martedì, a Fermo, si terrà l’ultimo saluto ad Angelo Pierleoni. Sabato, invece, sarà Celano a ricordarlo con una celebrazione religiosa, nel segno di quel legame con la propria terra che, anche dopo una carriera trascorsa in tante piazze del calcio italiano, non si era mai spezzato.




