MarsicaLive
  • ABRUZZO
  • PESCARA
  • NECROLOGI
  • PUBBLICITÀ
No Result
View All Result
Seguici
MarsicaLive
  • ABRUZZO
  • PESCARA
  • NECROLOGI
  • PUBBLICITÀ
No Result
View All Result
MarsicaLive
No Result
View All Result

Il seme lasciato da don Aldo Antonelli: Poggio Filippo si mobilita per raccontare la sua storia

Alessandra Ciciotti di Alessandra Ciciotti
18 Ottobre 2026
A A
49
Condivisioni
988
Visite
FacebookWhatsapp

Tagliacozzo. Un sacerdote, una storia che attraversa gli anni, tanti ricordi ancora da raccontare. Venerdì 30 ottobre, la comunità è chiamata a ritrovarsi per dare voce all’eredità umana e culturale di don Aldo Antonelli e trasformare le testimonianze di ieri in un patrimonio per il futuro.

Ci sono vite che lasciano un’impronta profonda nei luoghi attraversati e nelle persone incontrate. Quella di don Aldo Antonelli è una storia fatta di relazioni, esperienze e parole che meritano di essere raccolte, custodite e tramandate. A Poggio Filippo, dove fu parroco dal 1979 al 1988, il suo ricordo torna a farsi voce attraverso un’iniziativa che vuole coinvolgere l’intera comunità, restituendo valore a ciò che il tempo non ha cancellato.

Campo Imperatore, brucia Fonte Vetica: vigili del fuoco e volontari al lavoro nella notte

18 Ottobre 2026

Ancora intrusioni nelle case vuote: cresce la preoccupazione a Ortona dei Marsi

18 Ottobre 2026

L’appuntamento è fissato per venerdì 30 ottobre 2026, alle ore 18, nella sede della Pro Loco di Poggio Filippo, a Tagliacozzo, nell’ambito della Festa d’Autunno 2026 “Cantine ajo Pojo”.

“ESSERE LIEVITO, ESSERE FERMENTO – DON ALDO ANTONELLI” è il titolo scelto per un incontro che nasce con un obiettivo preciso: non limitarsi a ricordare, ma costruire insieme un percorso capace di conservare e valorizzare l’eredità umana, culturale e spirituale del sacerdote.

Poggio Filippo conserva un legame particolare con don Aldo. Gli anni trascorsi alla guida della parrocchia rappresentano una parte significativa della sua vicenda personale e pastorale, un periodo nel quale ha condiviso con gli abitanti del paese momenti di vita, esperienze e relazioni che oggi possono riemergere attraverso i racconti di chi gli è stato vicino.

Da qui nasce l’appello rivolto ai poggesi: mettere in comune i propri ricordi, recuperare episodi dimenticati, condividere aneddoti e testimonianze capaci di restituire il volto più autentico del sacerdote.

Ogni contributo può rivelarsi prezioso. Una conversazione rimasta impressa nella memoria, un’esperienza vissuta in parrocchia, una curiosità, un gesto di vicinanza: frammenti apparentemente semplici che, messi insieme, possono comporre un ritratto ricco e umano di don Aldo.

L’iniziativa, introdotta da Tonino Pendenza e organizzata in collaborazione con l’associazione POSTO ZERO Beni Culturali Poggio Filippo di Tagliacozzo, vuole proprio creare questo spazio di ascolto e partecipazione, nel quale la memoria individuale possa diventare patrimonio collettivo.

Tra le proposte più significative c’è il progetto promosso da Mario Lusi: un libro dedicato a don Aldo Antonelli, scritto attraverso i ricordi e le testimonianze di chi lo ha conosciuto.

L’idea è quella di raccogliere esperienze, aneddoti, curiosità e momenti di vita vissuta, dando spazio alle tante voci che possono contribuire a raccontare la sua personalità e il suo percorso.

Non soltanto una raccolta di episodi, ma un’opera corale, capace di custodire una memoria condivisa e di restituirla anche a chi non ha avuto l’opportunità di conoscere direttamente il sacerdote.

Perché il valore di una persona si ritrova spesso nelle tracce lasciate negli altri. E sono proprio quelle tracce, affidate ai racconti di amici, parrocchiani e conoscenti, a poter diventare le pagine di una storia che appartiene a un’intera comunità.

Il percorso per valorizzare la figura di don Aldo guarda anche ad Antrosano, dove si stanno definendo ulteriori iniziative dedicate alla sua storia di uomo, prete, parroco e scrittore.

Parallelamente, il Comitato Promotore intende procedere alla costituzione di un’associazione culturale, coinvolgendo anche i rappresentanti della comunità di Poggio Filippo. Un progetto che punta a dare continuità alle attività e a creare nuove opportunità per approfondire e diffondere il lascito del sacerdote.

L’obiettivo è trasformare il ricordo in un impegno concreto, capace di unire persone, esperienze e sensibilità diverse intorno a una figura che merita di essere conosciuta e raccontata nelle sue molteplici dimensioni.

È questo, in sostanza, il cuore dell’invito rivolto dalla Pro Loco alla cittadinanza: recuperare la memoria degli anni trascorsi da don Aldo a Poggio Filippo e contribuire attivamente alla costruzione di un percorso condiviso.

La partecipazione non è pensata come una semplice presenza all’incontro, ma come un’occasione per portare idee, offrire testimonianze e diventare parte di un progetto più ampio. Chiunque abbia un ricordo da condividere può aggiungere un tassello importante a questa ricostruzione collettiva.

L’incontro di venerdì 30 ottobre sarà dunque un momento di confronto e assemblea, aperto alla comunità e orientato a individuare nuove possibilità per preservare e trasmettere la memoria di don Aldo.

Al termine è previsto un piccolo ristoro enogastronomico, curato nell’ambito delle Cantine ajo Pojo, per concludere la serata in un clima di convivialità e condivisione.

Venerdì 30 ottobre, Poggio Filippo sarà chiamata a fare qualcosa di più che guardare al passato: sarà invitata a riconoscere quanto una persona possa continuare a vivere attraverso le storie di chi l’ha incontrata.

Raccogliere quei ricordi, trasformarli in un libro, dare forma a nuove iniziative culturali significa impedire che il tempo disperda un patrimonio umano prezioso.

Essere lievito, essere fermento: il titolo dell’incontro diventa così anche il senso di un’intera iniziativa. Perché il lascito di don Aldo Antonelli non si custodisce soltanto celebrandone il nome, ma continuando a far circolare le idee, le esperienze e i valori che la sua vita ha lasciato in eredità.

E ogni testimonianza, anche la più semplice, può contribuire a mantenere viva questa storia.

Next Post

Ancora intrusioni nelle case vuote: cresce la preoccupazione a Ortona dei Marsi

Pubblicità

MarsicaLive

MARSICALIVE è una testata di LiveCommunication

Registrato alla sezione stampa del tribunale di Avezzano con numero 7/2010

Tel. +39.392.1029.891
Whatsapp +39.392.1029.891

  • TERRITORIO
  • CONTATTI
  • PUBBLICITÀ
  • NECROLOGI
  • PRIVACY
  • COOKIE POLICY

© 2022 Live Communication

No Result
View All Result
  • ABRUZZO
  • PESCARA
  • NECROLOGI
  • PUBBLICITÀ

© 2022 Live Communication