Celano. Un paio di occhiali che non si utilizzano più può diventare una preziosa opportunità per chi non ha la possibilità di acquistarne uno. È questo il significato della raccolta di occhiali usati promossa dal Lions Club Avezzano, che domenica 18 ottobre, dalle ore 10, sarà presente in piazza IV Novembre a Celano per sensibilizzare i cittadini e raccogliere occhiali da vista e da sole.
L’iniziativa rientra nella Settimana Lions della Vista, in programma dall’8 al 18 ottobre 2026, accompagnata dal motto «Aprire gli occhi, cambiare la vita delle persone». Un’occasione per richiamare l’attenzione sull’importanza della prevenzione e della tutela della salute visiva, attraverso attività di sensibilizzazione e iniziative solidali rivolte alla comunità.
Nei giorni scorsi sono già stati effettuati screening gratuiti della vista destinati ad adulti e bambini. Ora l’attenzione si concentra anche sulla raccolta degli occhiali usati, un servizio di solidarietà che i Lions portano avanti da oltre settant’anni per rispondere alla forte richiesta proveniente da numerose aree del mondo.
Gli occhiali raccolti non vengono semplicemente rimessi in circolazione: sono sottoposti a pulizia, riparazione e classificazione in base alla gradazione presso i Centri Lions per il riciclaggio degli occhiali. Successivamente vengono distribuiti, attraverso i volontari Lions e altre organizzazioni impegnate nella tutela della vista, alle persone che vivono in contesti in cui l’accesso agli ausili visivi è più difficile.
Un gesto semplice, dunque, che può tradursi in un aiuto concreto. Poter vedere meglio significa, infatti, avere maggiori opportunità di leggere, studiare, lavorare e affrontare con più autonomia la vita quotidiana.
A promuovere la raccolta a Celano sarà il Lions Club Avezzano, presieduto per l’anno sociale in corso dall’avvocato Paolo Di Gravio, con la collaborazione di Claudia Ticino, officer del service.
L’invito rivolto alla cittadinanza è quello di partecipare numerosi, portando gli occhiali che non si utilizzano più e contribuendo così a una catena di solidarietà capace di superare confini e distanze.
Perché, come ricorda lo slogan dell’iniziativa: «A te non servono più, ma possono aiutare qualcuno a riacquistare la vista».




