Avezzano. Si è conclusa con successo l’iniziativa di scambio culturale, educativo ed economico che ha visto protagonisti la Marsica e la Penisola di Dingle, nella contea di Kerry in Irlanda. Ideata e sviluppata in collaborazione con Jessica McCannon Micheli nell’ambito del progetto Ruralia Collective, l’iniziativa è stata co-curata in Irlanda da Corca Dhuibhne Food Network / Bia Dingle, con la partecipazione e il sostegno di partner marsicani.
Dal 1° al 4 ottobre una delegazione della Marsica ha preso parte a incontri, visite e momenti di scambio culturale durante il Dingle Food Festival e gli eventi collegati a Blas na hÉireann – The Irish Food Awards, ponendo le basi per una collaborazione duratura tra i due territori. La delegazione comprendeva docenti e studenti dell’Istituto Agrario Arrigo Serpieri di Avezzano, tra cui il dirigente scolastico Francesco Di Girolamo, e il professor Ernesto Di Renzo dell’Università di Roma Tor Vergata, presente nella sua duplice veste di direttore scientifico di Marsicaland e di delegato di AICCRE Abruzzo. Al Bia Dingle Marketplace gli studenti hanno presentato generi alimentari e tradizioni gastronomiche della Marsica, confrontandosi con produttori irlandesi e visitatori del festival e ricevendo unanimi consensi per la tipologia e la qualità dei cibi offerti alla pubblica degustazione. Uno dei momenti centrali del programma è stato l’incontro ospitato nell’ambito del dibattito «Learning by Doing: How Do We Teach the Next Generation of Food Makers?» («Imparare facendo: come formiamo la prossima generazione di produttori alimentari?»), nel quale si è pubblicamente riflettuto sulla trasmissione intergenerazionale dei saperi e delle competenze pratiche, nonchè sul ruolo della formazione nell’avvicinare i giovani ai mestieri del cibo, dell’agricoltura e dell’artigianato tradizionale. Lo scambio culturale ha incluso anche un incontro con i rappresentanti delle istituzioni locali che hanno accolto l’iniziativa con entusiasmo, mostrando vivo interesse per le future opportunità di collaborazione e per le prospettive a lungo termine di un gemellaggio tra i territori.
Nel suo complesso, il progetto di scambio ha inteso mettere in relazione due territori caratterizzati da solide tradizioni agricole, identità culturali distinte e un interesse condiviso per un futuro sostenibile delle aree rurali. La sua idea ha iniziato a prendere forma quando Jessica McCannon Micheli ha partecipato alla prima edizione di MarsicaLand, cogliendo il potenziale di un rapporto significativo tra la Marsica e la Penisola di Dingle e includendolo all’interno di Rural Food Futures. Si tratta di un progetto da lei ideato e sviluppato come un quadro di collaborazione culturale, educativa ed economica nel quale il professor Ernesto Di Renzo ha svolto un ruolo centrale per la costruzione delle relazioni necessarie a realizzare la fase pilota sul versante italiano, grazie anche all’importante coinvolgimento di AICCRE Abruzzo (Associazione Italiana per il Consiglio dei Comuni e delle Regioni d’Europa) e al suo ruolo di promozione degli enti locali nei processi di costruzione di un’Unione Europea federale fondata sulle autonomie territoriali.
Il progetto Rural Food Futures, al cui interno lo scambio culturale Marsica-Dingle è organicamente inserito, è nato da una domanda semplice: che cosa possono imparare l’una dall’altra due comunità rurali?». Spiegano Ernesto Di Renzo e Jessica McCannon Micheli: «Il cibo è cultura. Custodisce saperi, memoria, identità e un profondo senso di appartenenza ai luoghi. Attraverso questo scambio si vogliono creare occasioni di ispirazione reciproca, mettere in relazione persone, competenze e territori e immaginare nuove possibilità per le rispettive comunità rurali. Una persona può avere un’idea, ma serve una comunità per portarla avanti».
L’accoglienza riservata alla delegazione italiana dalla comunità della Penisola di Dingle è stata uno degli aspetti più significativi dell’esperienza. Bia Dingle, il suo comitato e i produttori locali hanno contribuito in modo determinante a creare un clima di generosità, inclusione e collaborazione, trasformando un’idea iniziale in un’esperienza condivisa con il potenziale di produrre effetti duraturi. È già in corso il lavoro per sviluppare un programma più ampio nel 2027, con l’obiettivo di organizzare una visita reciproca di una delegazione della Penisola di Dingle nella Marsica e ampliare le attività in Irlanda nell’ambito del Dingle Food Festival.




