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Il nuovo Ceo di LFoundry promette 100 milioni per Avezzano. I sindacati: bene, ma servono tempi certi”

Aperto il nodo dei lavoratori somministrati

Redazione Attualità di Redazione Attualità
9 Ottobre 2026
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Avezzano. Linee piene entro otto mesi e nuove assunzioni di personale tecnico. È la promessa fatta ieri al Mimit dal nuovo CEO di LFoundry, Kim Joo Wang, che per lo stabilimento di Avezzano ha annunciato un investimento da 100 milioni di euro, otto clienti in arrivo e nessun ricorso ai contratti di solidarietà dal 2027.

L’incontro, presieduto dalla sottosegretaria Fausta Bergamotto con il dott. Giampiero Castano, ha riunito le organizzazioni sindacali nazionali e territoriali di Fim, Fiom, Uilm, Felsa e Nidil e segue quello già svolto a giugno. Wang ha illustrato ordinativi per dispositivi power, sensori, logici e RF che dovrebbero andare in produzione entro il primo semestre del 2027 e, secondo le sue stime, saturare la linea nei primi 6-8 mesi dell’anno prossimo. L’investimento sarà destinato a nuovi prodotti, a più capacità produttiva e all’assunzione di personale tecnico. L’azienda ha inoltre sollevato il tema dei costi energetici, su cui i sindacati chiedono un intervento di Governo e Regione.

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Accoglienza positiva ma prudente da parte della Fim Cisl. “Esprimiamo un giudizio positivo sull’annuncio degli investimenti per il rilancio produttivo e per le nuove assunzioni di figure tecniche, pur mantenendo elementi di attenzione rispetto alle tempistiche necessarie per la piena saturazione delle linee”, dichiara il sindacato. Da qui la richiesta all’azienda di valutare partnership con altre realtà italiane del settore. “Di fronte alla disponibilità manifestata da LFoundry, abbiamo sollecitato il Governo a creare i presupposti per favorire tali sinergie”.

Resta aperto il capitolo più delicato, quello dei 90 lavoratori somministrati con contratto in scadenza a fine dicembre. Fim e Felsa hanno chiesto “di valutare tutte le strade per l’eventuale reinserimento in azienda, sfruttando tutti gli strumenti formativi utili all’aggiornamento delle competenze”, e sollecitano la Regione Abruzzo sui bandi per la formazione. Al nuovo CEO è stato chiesto anche “un deciso cambio di passo, che riporti al centro relazioni industriali solide e costruttive”.

Sul fronte politico, il primo a commentare è stato il capogruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio regionale, Massimo Verrecchia, che ha seguito parzialmente l’incontro in collegamento con l’assessore Tiziana Magnacca e ha poi ricevuto il resoconto dalla sottosegretaria Bergamotto. “Esprimo soddisfazione per quanto emerso, perché si intravede un’inversione di tendenza sul futuro di una realtà industriale importante non solo per il nostro territorio, ma per l’intero Abruzzo”, afferma. Verrecchia riconosce il ruolo dei sindacati: “La costante presenza e il lavoro delle organizzazioni sindacali rappresentano un elemento importante per accompagnare questo percorso”. E guarda già al 2027: “Auspico che già dal prossimo anno possano arrivare ulteriori notizie positive, anche alla luce della prospettiva di un superamento dei contratti di solidarietà”.

L’attenzione del capogruppo si concentra però soprattutto sui lavoratori ancora fuori dai cancelli. “Auspico che questo nuovo scenario possa creare le condizioni per il ritorno dei 93 lavoratori interinali fermi dal mese di gennaio, dando loro una concreta prospettiva di rientro e di continuità occupazionale”. Poi la promessa di vigilanza: “LFoundry rappresenta una realtà strategica per il nostro territorio e continueremo a seguire con attenzione l’evoluzione della situazione, con l’auspicio che ai segnali positivi emersi oggi possano seguire presto fatti concreti per l’azienda e per tutti i suoi lavoratori”.

Giudizio positivo, ma con toni più netti, anche dal senatore del Partito Democratico Michele Fina, che ha partecipato direttamente alla riunione. “L’annuncio di un piano di investimenti nell’ordine dei 100 milioni fino al 2030 rappresenta un elemento che va accolto con attenzione e che può costituire un segnale concreto di discontinuità rispetto alle difficoltà e alla scarsa trasparenza che avevano caratterizzato la gestione aziendale negli ultimi anni”, sottolinea. Fina non risparmia però un affondo sul passato: “Le lavoratrici e i lavoratori avevano pienamente ragione nelle critiche che hanno rivolto negli ultimi anni alla gestione dell’azienda. Le valutazioni molto nette espresse oggi dal nuovo CEO nei confronti del precedente management confermano che i segnali che i lavoratori, le organizzazioni sindacali e anche le istituzioni avevano colto e interpretato criticamente erano fondati”.

Per il senatore dem, tuttavia, gli annunci non bastano. “Non possiamo considerare risolti tutti i problemi. Dobbiamo capire con maggiore precisione quante risorse saranno necessarie per realizzare il piano, quali saranno le fonti di finanziamento e quali saranno le effettive ricadute industriali e occupazionali sullo stabilimento di Avezzano”. Resta da approfondire anche la posizione di somministrati e interinali, e va costruito per tempo il percorso di riqualificazione: “Gli investimenti industriali devono essere accompagnati da un investimento altrettanto forte sulle competenze e sul capitale umano”.

Da qui la domanda rivolta al Governo: “Dove sono i 21 milioni di euro dell’Agenda Digitale II, risorse bloccate dal 2021, sulle quali è stato chiesto conto anche oggi al tavolo?”. Per Fina si tratta di fondi che “non possono continuare a rimanere ferme”. Quanto al piano industriale, aggiunge, “bisogna trasformare gli annunci in un percorso verificabile, con obiettivi, scadenze e ricadute precise sullo stabilimento e sull’occupazione”.

La partita, dunque, si sposta dai proclami ai fatti. “Oggi registriamo una nuova direzione industriale, ma il nostro compito è fare in modo che questa nuova direzione produca occupazione stabile, competenze, investimenti e futuro per lo stabilimento e per il territorio”, chiude Fina.

L’assessore al Lavoro del Comune di Avezzano, Alessandro Pierleoni, ha seguito l’incontro direttamente al ministero. “Un nuovo management, più committenti e più prodotti: queste sono state le basi di partenza del nuovo piano per la LFoundry illustrate a Roma, ma ciò che serve davvero sono investimenti e la garanzia che il sito possa crescere nel futuro”, ha affermato, “l’amministrazione comunale di Avezzano non ha mai lasciato soli i lavoratori, facendo sempre sentire, in questi anni, la sua sua vicinanza. Un atteggiamento, quello di esserci e di sollecitare e sostenere, che assumeremo anche adesso e negli anni a venire. Abbiamo apprezzato il piano concreto della nuova governance e il nuovo approccio aziendale; aspettiamo, però, che il piano venga applicato nella sua concretezza. Cosa possiamo fare come Comune? Siamo disposti ad aiutare l’azienda dal punto di vista autorizzativo, velocizzando e sburocratizzando iter e pratiche alla luce die possibili investimenti sul territorio. Vogliamo che questo sito impieghi al massimo la sua capacità produttiva e che possa tornare ad essere quello che era un tempo, con lavoratori contenti e soddisfatti che vi operano all’interno”.

Tags: abruzzo
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