L’Aquila. La seconda Commissione consiliare Territorio approva all’unanimità la risoluzione presentata da Massimo Verrecchia e riporta al centro del dibattito regionale il tema del Corpo Forestale dello Stato, a dieci anni dalla sua soppressione. L’iniziativa punta a rafforzare la presenza territoriale e le competenze tecniche nel settore forestale e ambientale, con particolare attenzione alla prevenzione degli incendi boschivi.
È lo stesso capogruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio regionale a rilanciare la questione e a chiedere che l’Abruzzo porti il tema sui tavoli nazionali. La risoluzione impegna infatti la Giunta regionale ad aprire un confronto con Governo, Parlamento e Conferenza delle Regioni sull’attuale organizzazione delle funzioni forestali e ambientali e sulla possibilità di valutare un nuovo modello organizzativo nazionale che possa recuperare anche alcune delle competenze proprie del disciolto Corpo Forestale.
Per Verrecchia, il decennale della soppressione rappresenta l’occasione per fare un bilancio della riforma e verificare se l’assetto attuale abbia garantito gli strumenti più efficaci per la tutela del territorio e la prevenzione degli incendi.
Il ragionamento del consigliere regionale parte da un punto preciso: la lotta agli incendi non può concentrarsi soltanto sulla fase dell’emergenza. La prevenzione, sostiene Verrecchia, deve passare anche dalla conoscenza capillare del territorio, dal monitoraggio dei boschi, dalla manutenzione e dalla gestione forestale, oltre che dalla capacità di individuare tempestivamente le situazioni di rischio.
Ed è proprio su questo fronte che, secondo il promotore della risoluzione, l’esperienza del Corpo Forestale rappresenta un patrimonio di competenze che merita di essere nuovamente analizzato. L’obiettivo dichiarato non è riproporre semplicemente la struttura esistente prima della riforma, ma valutare la possibilità di costruire un modello nuovo, adeguato alle esigenze attuali e capace di rafforzare il presidio del territorio.
La scelta della Commissione di approvare il documento all’unanimità dà ora alla proposta un passaggio istituzionale ulteriore. La palla passa alla Giunta regionale, chiamata a portare la questione nelle sedi nazionali competenti.
Verrecchia sottolinea inoltre che la sua iniziativa non vuole essere una contrapposizione alle strutture che oggi operano nel settore. Nel mirino non ci sono il lavoro dei Carabinieri, dei Vigili del Fuoco, della Protezione Civile o degli altri operatori impegnati quotidianamente nella tutela del territorio. La richiesta è piuttosto quella di verificare se il sistema possa essere ulteriormente rafforzato attraverso una maggiore specializzazione e una presenza più capillare.
Con l’approvazione della risoluzione, dunque, l’Abruzzo chiede che il confronto sul futuro delle funzioni forestali e ambientali torni anche sul tavolo nazionale. A promuoverlo è Verrecchia, che ora punta a trasformare il voto unanime della Commissione in un’iniziativa istituzionale più ampia.




