Avezzano. Il conto alla rovescia è partito. Questo pomeriggio, alle 17, nella sala consiliare di Avezzano, i sindaci della Marsica si siederanno allo stesso tavolo per decidere come presentarsi all’appuntamento che vale la partita dei rifiuti: la discussione in Consiglio regionale dell’emendamento sui sub-ambiti, in calendario per l’8 ottobre.
L’antefatto. Il testo, che introduce i sub-ambiti rispetto ai quattro ambiti provinciali previsti dalla riforma coordinata dall’Agir, porta le firme dell’assessore Mario Quaglieri, del presidente del Consiglio Lorenzo Sospiri e dei consiglieri Massimo Verrecchia, Marianna Scoccia, Luciano Marinucci, Vincenzo D’Incecco, Emiliano Di Matteo, Daniele D’Amario e Leonardo D’Addazio. È la proposta che la Marsica porta avanti da un anno: un sub-ambito territoriale, in grado di tenere conto delle peculiarità locali e di non far lievitare le tariffe.
Al progetto hanno già aderito formalmente 24 Comuni – Bisegna, Canistro, Cappadocia, Capistrello, Castellafiume, Cerchio, Civita d’Antino, Civitella Roveto, Collarmele, Collelongo, Gioia dei Marsi, Lecce dei Marsi, Luco dei Marsi, Massa d’Albe, Morino, Ortona dei Marsi, Ortucchio, Ovindoli, Pescina, San Benedetto dei Marsi, Scurcola Marsicana, Tagliacozzo, Trasacco e Villavallelonga – e tutti i Comuni che fanno parte di Segen.
A convocare il vertice è stato il sindaco di Avezzano, Gianni Di Pangrazio, con una lettera inviata ai colleghi. Il primo cittadino ha ricordato di aver ribadito “in più occasioni, anche istituzionali, la necessità di procedere con l’istituzione di un sub-ambito marsicano”, capace di “mantenere invariate le tariffe per cittadini, famiglie e imprese”. E rievoca l’incontro del primo luglio ad Avezzano, davanti al presidente dell’assemblea e al direttore generale dell’Agir, nel quale “si è rimarcata in maniera ferma la posizione di tutte le amministrazioni marsicane”.
Da qui l’invito: una riunione “con l’intento di tutelarne l’autonomia”, nella quale valutare anche “la costituzione di una società totalmente pubblica, dialogando con Segen Spa”, che oggi serve 12 Comuni tra Marsica e Valle Roveto. Il sindaco ricorda poi che per Aciam, società mista con un socio privato non scelto tramite gara, “si era impossibilitati all’epoca ad effettuare un affidamento diretto”.
Nella lettera trova spazio anche il fronte dei numeri: ad Avezzano il costo medio pro capite per la gestione dei rifiuti è di 160 euro, con il 75% di raccolta differenziata, mentre in altre zone d’Abruzzo il costo “risulta essere più del doppio”. Per questo, scrive il sindaco, “auspico la più ampia e decisa partecipazione”. Nella stessa sede si parlerà anche dello stato delle strade fucensi e della loro manutenzione ordinaria.
I sindaci dei Comuni che fanno parte di Segen hanno già dato parere favorevole. Anche la Valle Peligna si è mossa, compattando oltre 20 sindaci a sostegno del sub-ambito. Ora la domanda è un’altra: tutti gli occhi sono puntati sui sindaci che finora non si sono pronunciati. Parteciperanno al tavolo di Avezzano o resteranno alla finestra? La risposta si saprà solo oggi pomeriggio, e peserà sul voto dell’8 ottobre. Sul tema intanto si consuma anche uno strappo politico tutto interno alla coalizione. Da un lato i firmatari dell’emendamento, tutti di area centrodestra. Dall’altro il sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi, che dell’Agir è presidente. Un braccio di ferro tra alleati che promette di agitare l’Emiciclo.




