Avezzano. La tecnologia italiana per la tutela della vita negli edifici pubblici e nei luoghi di lavoro ottiene un importante riscontro internazionale. L’imprenditore abruzzese Luca Fallaolita, ideatore del brevetto per la Porta AntiSismica®, è stato selezionato per il conferimento della “Medaglia Isabel La Católica al Merito Professionale 2026”, riconoscimento promosso dall’Asociación Europea de Economía y Competitividad (AEDEEC) per valorizzare l’eccellenza e l’impatto sociale ed economico dell’innovazione tecnologica.
La motivazione sottolinea il valore dell’invenzione nel settore dei sistemi antisismici, della sicurezza delle vie di evacuazione e della protezione sismica.
Iniziative in Senato e quadro normativo sul progresso della tecnica
In caso di scossa sismica o dissesto idrogeologico, le deformazioni dei telai rappresentano la causa principale di blocco delle porte, ostruendo le uscite di emergenza e intrappolando le persone all’interno degli ambienti.
Il sistema brevettato da Luca Fallaolita (basato sul dispositivo di dissipazione anti incastro porte) elimina la criticità dell’incastro: la porta assorbe la deformazione strutturale mantenendo inalterata la propria funzionalità di apertura e garantendo l’esodo. La rilevanza del problema ha attirato l’attenzione delle Istituzioni: la tecnologia è attualmente oggetto di uno specifico Disegno di Legge e di emendamenti in Senato finalizzati all’aggiornamento delle misure di sicurezza nel Testo Unico, affinché i presidi anti-incastro vengano integrati tra gli standard di protezione degli edifici.
L’adozione di tale presidio risponde inoltre direttamente agli obblighi di legge già vigenti: sancisce l’obbligo per l’imprenditore di adottare tutte le misure necessarie a tutelare l’integrità fisica dei lavoratori secondo la particolarità del lavoro, l’esperienza e la tecnica, rispetta le norme che impongono al Datore di Lavoro l’aggiornamento costante delle misure di prevenzione in relazione al grado di evoluzione della tecnica. La disponibilità di una soluzione tecnologica capace di azzerare il rischio di blocco delle uscite costituisce un’innovazione che il DVR (Documento di Valutazione dei Rischi) deve prendere in considerazione. E osserva gli articoli che dispongono che le vie e le uscite di emergenza debbano rimanere sempre pervie e fruibili in modo rapido e sicuro.
Una soluzione già adottata nelle scuole: economica, rapida e non invasiva
Numerosi istituti scolastici ed edifici pubblici sul territorio nazionale si sono già dotati del sistema salvavita per innalzare gli standard di protezione di studenti e lavoratori. A differenza di complessi e costosi interventi strutturali, la tecnologia della Porta AntiSismica garantisce elevati vantaggi operativi: economicità perchè offre un rapporto costi-benefici altamente competitivo rispetto ai tradizionali adeguamenti edilizi; facilità e rapidità di installazione: il dispositivo può essere integrato sia su infissi di nuova produzione sia applicato direttamente su porte già esistenti (retrofit), senza necessità di opere murarie invasive o interruzione delle attività scolastiche e lavorative e inclusione nei Prezzari Ufficiali: inserita nei prezzari regionali delle opere pubbliche (tra cui Abruzzo e Calabria), rappresenta una voce di capitolato ufficiale e pronta all’uso per amministrazioni e dirigenti scolastici.
“L’attenzione ricevuta dall’Europa e l’interesse parlamentare al Senato confermano l’urgenza di far evolvere i presidi di sicurezza di pari passo con l’evoluzione tecnologica”, evidenzia Luca Fallaolita. “Garantire che una porta si apra in qualsiasi condizione è una misura preventiva semplice, rapida da applicare ed economica, ma capace di fare la differenza tra la vita e la morte nei momenti di emergenza.”




