Avezzano. La Marsica diventa un laboratorio di innovazione nella comunicazione, anche in quei settori e in quelle aree marginali che troppo spesso vengono dimenticati. Una piccola azienda di allevamento di Villavallelonga, in occasione della Notte Europea dei Ricercatori, presso lo stand di Coldiretti Abruzzo, sceglie di innovare il modo di raccontare il proprio lavoro e le proprie radici, portando al pubblico la storia di una tradizione che affonda le proprie origini nella cultura agro-silvo-pastorale del territorio.
Lo fa nel modo più semplice e coinvolgente possibile: attraverso la comunicazione del fumetto, per raccontare da dove discendono i bovini che oggi alleviamo, e attraverso un modello 3D ad alta risoluzione, realizzato da Gianpaolo Di Silvestro, presentato per spiegare in maniera semplice e immediata la capacità dei bovini di trasformare ciò che l’uomo non può mangiare in alimenti di qualità. Il modello mostra quindi il cuore di un sistema che, quando gestito in modo consapevole, può contribuire alla tutela dell’animale, dell’ambiente e delle risorse alimentari.

Un modo nuovo di raccontare il territorio attraverso la scienza, la conoscenza e la consapevolezza, trasformando strumenti di comunicazione contemporanei in un ponte tra passato, presente e futuro. Non è un caso che la FAO sottolinei il ruolo fondamentale dell’allevamento nelle aree marginali, dove il bestiame può utilizzare territori nei quali l’agricoltura non sarebbe praticabile e dove le comunità pastorali e i piccoli allevatori contribuiscono alla sicurezza alimentare, alla conservazione della biodiversità e alla tutela dei paesaggi e delle conoscenze tradizionali.
In questo contesto, l’imprenditrice Miriana Coccia fonde professionalità, sapere e innovazione per restituire una nuova visione del mondo pastorale: una visione che guarda con attenzione al territorio e alle sue tradizioni, ma allo stesso tempo comprende quanto sia importante modernizzare il modo di raccontarlo, rendendo i suoi contenuti più accessibili, immediati e comprensibili a tutti.




