Celano. I consiglieri comunali di Celano Progressista e i partiti della coalizione hanno ufficialmente consegnato al Comune le firme della petizione popolare per la rideterminazione e il totale azzeramento dell’addizionale comunale all’IRPEF. Un risultato importante che ha visto la partecipazione attiva di circa mille cittadini, con ben 800 firme raccolte per dire basta a un prelievo che oggi penalizza pesantemente lavoratori dipendenti, pensionati, famiglie, professionisti, artigiani, commercianti e imprese.
«Attualmente», dichiarano i consiglieri comunali Ermanno Natalini, Claudia Ticino, Loreto Ruscio, Vittoriano Baruffa, Daniela Tracanna e i rappresentanti del comitato promotore Manola Natalini, Calvino Cotturone (Pd), Matteo Stornelli (M5s) e Fabio Rocchesini (Avs) «il Comune di Celano applica un’aliquota unica pari allo 0,8%, corrispondente al livello massimo consentito dalla normativa vigente, e prevede una soglia di esenzione estremamente limitata ai soli redditi fino a 7.500 euro annui. Un quadro che rende Celano il comune con il prelievo più alto di tutta la provincia, dove molte realtà non applicano affatto l’imposta o si attestano su aliquote inferiori».
«Di fronte alla grave crisi economica e all’aumento fuori controllo dei prezzi, a cominciare dai carburanti, la nostra iniziativa rappresenta una boccata d’ossigeno reale. La misura che proponiamo incide sulle tasche dei celanesi in modo consistente, generando un risparmio che, ad esempio, per un reddito medio, può arrivare a superare i 250 euro all’anno a contribuente, con un beneficio complessivo per l’intera comunità di circa 600 mila euro annui».
«La nostra è una proposta seria, concreta e sostenibile. Con questa petizione centinaia di cittadini chiedono alla giunta e al consiglio comunale di superare l’attuale sistema di tassazione inserendo questa misura già nel prossimo bilancio».
«Abbiamo anche individuato con precisione la copertura finanziaria attraverso risorse strutturali e certe. Tra queste: i proventi dell’impianto fotovoltaico con i relativi introiti dell’addendum in corso di definizione, la valorizzazione del patrimonio comunale e il recupero dei canoni concessori. A ciò si aggiungono il taglio degli sprechi e delle spese superflue, il contrasto all’evasione e un generale efficientamento della spesa corrente».
«La petizione» concludono «è un atto di giustizia sociale per famiglie, lavoratori, pensionati e imprese. È un piano rigoroso che dimostra, cifre alla mano, come si possa azzerare l’addizionale Irpef senza toccare i servizi pubblici. Chiediamo al sindaco e alla delegata al bilancio di convocarci subito: serve un confronto immediato su una proposta che interessa tutta Celano e può dare respiro alle famiglie».




