Pescina. Il Consiglio comunale di Pescina si è riunito con un unico punto all’ordine del giorno: il progetto ERSI che interessa il fiume Giovenco. La seduta, voluta dai consiglieri di Radici e Futuro, ha offerto a tutto il Consiglio l’occasione di confrontarsi su una questione che riguarda l’intera Valle.
Nel corso della seduta sono state presentate prescrizioni per mitigare i possibili effetti negativi dell’intervento sul fiume e sul territorio. La richiesta è chiara: ogni scelta sul progetto deve garantire la tutela del Giovenco e tenere conto delle comunità della sua Valle.
Per arrivare a una posizione comune, l’Amministrazione ha promosso un confronto con le altre realtà interessate. Venerdì pomeriggio il Presidente del Consiglio comunale ha convocato una riunione dei capigruppo, allargata ai sindaci di Ortona dei Marsi, Bisegna e Ortucchio. Tutti i consiglieri, compresi quelli di minoranza, e i sindaci coinvolti hanno dato un importante contributo alla redazione delle prescrizioni. Su un tema che riguarda l’intero territorio, l’obiettivo è stato costruire una posizione condivisa al di là delle appartenenze politiche.
Nel suo intervento in Consiglio, il sindaco ha ribadito che la tutela del territorio viene prima di ogni bandiera e di ogni logica di «amico degli amici»: il territorio va difeso «senza se e senza ma». Un richiamo alla responsabilità di tutte le istituzioni coinvolte e alla necessità di valutare il progetto per i suoi effetti concreti sul fiume e sulla Valle, senza condizionamenti politici.
Il Presidente del Consiglio comunale ha sottolineato il valore del lavoro svolto: «La richiesta dei consiglieri di Radici e Futuro ha portato questo tema in Consiglio. Da lì abbiamo lavorato per coinvolgere tutti: maggioranza, minoranza e sindaci dei Comuni interessati. Ringrazio ciascuno per il contributo dato alla redazione delle prescrizioni. Il Giovenco non appartiene a una parte politica né a un solo paese: per difenderlo serve una voce forte e condivisa».
Il Giovenco è una risorsa naturale e un simbolo identitario che unisce le comunità della Valle. Difendere il diritto del fiume a scorrere significa difendere il diritto dei cittadini a non vedere danneggiato un patrimonio che appartiene a tutti. Per questo le prescrizioni presentate all’ERSI dovranno ricevere un esame puntuale e risposte chiare.
Se le richieste del territorio non saranno adeguatamente prese in considerazione, le amministrazioni comunali valuteranno insieme le iniziative da intraprendere, compresa la possibilità di un ricorso. Pescina continuerà a lavorare con gli altri Comuni interessati e con tutte le componenti del Consiglio comunale per difendere il fiume e la Valle del Giovenco con determinazione e con gli strumenti istituzionali disponibili.




