Collarmele. Un’intensa sequenza di appuntamenti dedicati alla fede, alla memoria storica, alla cultura e al senso di appartenenza ha animato nei giorni scorsi la comunità di Collarmele. Il borgo marsicano si è ritrovato unito per la tradizionale Festa della Madonna della Mercede e di San Vincenzo de’ Paoli, cornice di un programma articolato che ha saputo intrecciare le solennità religiose con momenti di profonda riflessione civile e celebrazione comunitaria.
Il cuore spirituale delle celebrazioni ha visto la partecipazione di S.E. il Vescovo Giovanni Massaro, che ha presieduto il momento della celebrazione religiosa. Fondamentale per la riuscita dell’evento è stato l’impegno del Comitato Feste, guidato dal parroco Don Francesco Tudini e composto da un gruppo di giovani locali (Emanuele, Domenico, Simona, Aurora, Antonio, Vincenzo, Ilaria, Lorenzo, Giorgia, Alessandra, Maddalena, Alessia, Davide, Nicolò e Mario), che con entusiasmo e passione hanno lavorato per mantenere viva la tradizione patronale.
Accanto al programma religioso, le giornate hanno riservato ampi spazi alla memoria storica e civile. Durante la cerimonia di deposizione della corona al Monumento ai Caduti, la comunità ha reso omaggio a Felice Mostacci, concittadino deportato nei lager nazisti di Amburgo e insignito lo scorso 19 settembre della Medaglia d’Onore della Repubblica Italiana. Ai suoi figli è stata consegnata una targa commemorativa, simbolo del legame indissolubile con la storia e la dignità del paese.
La memoria si è poi legata alla celebrazione della longevità con il caloroso tributo a due donne simbolo di Collarmele: la signora Vitalina, che ha appena festeggiato il secolo di vita, e la signora Maria Luisa, che ha raggiunto il traguardo dei 100 anni nel corso dell’estate.
Spazio anche alla storia e alla valorizzazione del borgo con l’inaugurazione di una targa nel centro storico dedicata al Dott. Emanuele Rinonapoli. L’iniziativa, promossa dall’Assessore Filiberto Ciaglia per riscoprire le figure illustri del territorio, si è svolta alla presenza dei Consiglieri regionali Maria Assunta Rossi e Antonio Di Marco, della pronipote Annamaria Saturnini e grazie alla collaborazione delle proprietarie dell’edificio (Tina D’Andrea, Silvia D’Agostino, Maria Pia Mascitti e Daniela Sgammotta).
A fare da cornice sonora e visiva alle festività sono state la Banda Armelis e l’ASD Majorette, inserite nella cornice del progetto “Festa della Musica”, che con le loro esibizioni hanno portato ritmo e colore nelle piazze del borgo, suggellando una festa all’insegna della partecipazione e della coesione sociale.
“Sono stati giorni ricchi di emozioni e di gioia – dichiara l’amministrazione comunale – ma soprattutto giorni che ci ricordano quanto sia importante tenere vivo un paese: custodendo la memoria, rispettando le tradizioni, valorizzando la cultura, sostenendo i giovani e creando occasioni nelle quali una comunità possa ritrovarsi e riconoscersi. Collarmele vive quando la sua gente si ritrova, ricorda, festeggia e guarda insieme al futuro”.




