Massa d’Albe. Il ricordo degli Angeli del Velino torna a mettere radici. La Pro Loco delle Forme ha provveduto al ripristino del Parco degli Angeli del Velino, sostituendo tre delle quattro querce piantate nel 2021 in memoria di Valeria Mella, Gianmarco Degni, Gian Mauro Frabotta e Tonino Durante, i quattro escursionisti travolti da una valanga sul Monte Velino il 24 gennaio 2021.
Un intervento che va oltre la semplice cura di uno spazio verde e che assume un significato profondo per la comunità di Forme. Le nuove querce tornano infatti a occupare quel luogo scelto per custodire nel tempo la memoria dei quattro giovani, legando ancora una volta il loro ricordo alla montagna che tanto amavano.
Le quattro piante erano state messe a dimora proprio per mantenere vivo il ricordo di una tragedia che ha segnato profondamente la Marsica. Quel 24 gennaio di cinque anni fa, una valanga travolse i quattro escursionisti sul Velino. Seguirono giorni drammatici, con una vasta operazione di ricerca che vide impegnati senza sosta soccorritori e volontari, mentre familiari, amici e un’intera comunità restavano aggrappati alla speranza.
La loro scomparsa lasciò una ferita che il tempo non ha cancellato. Valeria, Gianmarco, Gian Mauro e Tonino sono diventati parte della memoria del Velino e di Forme, dove il loro ricordo continua a essere affidato a iniziative, testimonianze e luoghi simbolici. Tra questi, proprio il parco che porta il nome degli Angeli.
Per questo la decisione della Pro Loco delle Forme di sostituire tre delle quattro querce assume un valore particolare. Significa prendersi cura non soltanto delle piante, ma di ciò che rappresentano: quattro vite, quattro storie, quattro persone che la comunità non vuole dimenticare.
Una quercia cresce lentamente, affonda le radici nella terra e resiste al passare delle stagioni. È forse anche per questo che la sua presenza si presta così bene a raccontare la memoria. Le nuove piante avranno bisogno di tempo per crescere, ma nel frattempo continueranno a segnare quel luogo, ricordando a chi passerà da Forme che lì c’è una storia che merita di essere conosciuta e tramandata.
Il Parco degli Angeli torna così a essere un luogo vivo, nel quale il dolore di una tragedia si trasforma in memoria condivisa. Un piccolo gesto della Pro Loco, ma dal grande significato: perché ricordare non vuol dire soltanto guardare indietro, ma anche continuare a prendersi cura di ciò che resta.
E mentre le nuove querce mettono radici, il Monte Velino continua a dominare il paesaggio. Una presenza imponente, la stessa montagna che custodisce la memoria di Valeria, Gianmarco, Gian Mauro e Tonino.
Tre alberi nuovi, quattro nomi che restano. Perché a Forme il ricordo degli Angeli del Velino continua a crescere.




