Avezzano. Il potenziamento della linea ferroviaria Roma-Pescara torna al centro del dibattito politico regionale. Dopo l’intervento di Ferrovie dello Stato nel corso dell’Abruzzo Economy Summit, a farsi sentire è Nello Simonelli, responsabile regionale di Nazione Futura in Abruzzo, che solleva interrogativi sulla reale portata degli interventi, in particolare per il territorio di Avezzano e delle aree interne.
«Il potenziamento della Roma-Pescara è stato annunciato da tempo — dichiara Simonelli —. Per Avezzano, oggi, la domanda è una: quando sarà migliorato davvero il collegamento ferroviario con Roma? L’impegno ribadito oggi da Ferrovie dello Stato all’Abruzzo Economy Summit è positivo, e l’annuncio sui primi risultati visibili nel 2028 anche, ma i cittadini hanno bisogno di conoscere tempi, risorse e interventi previsti sulla tratta che utilizzano quotidianamente».
L’intervento fa seguito alle parole del presidente di Ferrovie dello Stato, Tommaso Tanzilli, focalizzate sul rafforzamento dei collegamenti tra il versante adriatico e quello tirrenico. Una direttrice, quella Est-Ovest, definita strategica per l’Italia e per l’Abruzzo, dove la Marsica rappresenta lo snodo naturale.
Tuttavia, secondo Nazione Futura, permangono troppi margini di incertezza: «Quando si parla dei cantieri già aperti e dei primi risultati attesi, occorre distinguere gli interventi in corso da quelli ancora previsti tra Roma e Avezzano — sottolinea Simonelli —. È una distinzione essenziale per chi ogni giorno prende il treno per lavorare o studiare nella Capitale».
Da qui la richiesta formale a Ferrovie dello Stato e alle istituzioni competenti di fare chiarezza con un quadro pubblico e aggiornato, che specifichi quali opere, progettazioni, risorse e tempistiche interessino direttamente la tratta Roma-Avezzano. L’obiettivo, ribadisce il movimento, è ottenere certezze su tempi di percorrenza, frequenza delle corse e affidabilità complessiva del servizio.
Infine, uno sguardo alla grande opera nel suo complesso: «La prospettiva di collegare Roma e Pescara in circa due ore è importante — conclude il responsabile regionale — ma deve riguardare il completamento dell’intero progetto. Avezzano non può accontentarsi di essere nominata nel tracciato: deve poter conoscere il proprio destino dentro quest’opera e i miglioramenti che ne deriveranno. Dopo anni di annunci, è il momento di dare risposte precise anche ai pendolari della Marsica».




