Avezzano. Nella riunione odierna del Comitato provinciale per l’Ordine e la sicurezza pubblica, convocato dal Prefetto dell’Aquila, Vito Cusumano, svoltasi alla presenza dei vertici territoriali delle Forze di Polizia, sono stati validati i progetti predisposti da 15 Amministrazioni comunali per la realizzazione dei sistemi di videosorveglianza, in attuazione dei relativi patti per la sicurezza urbana.
Gli Enti Locali interessati sono L’Aquila, Anversa degli Abruzzi, Barisciano, Barrea, Castelvecchio Subequo, Celano, Luco dei Marsi, Molina Aterno, Ocre, Pescina, Poggio Picenze, Roccacasale, Tagliacozzo, Tornimparte, Villetta Barrea.
Nel Capoluogo il sistema di videosorveglianza validato prevede l’installazione di ulteriori 112 telecamere su 56 edifici pubblici, da posizionare nei pressi delle scuole e di altri immobili di proprietà comunale ritenuti particolarmente sensibili ai fini della sicurezza pubblica.
Tali dotazioni strumentali andranno ad implementare il progetto generale varato dal Comune dell’Aquila, che contempla un sistema di rete formato da 829 telecamere complessive, di cui 532 già installate e, di queste ultime, 360 divenute pienamente operative, che consentono la messa a disposizione delle immagini per essere visionate da parte delle Forze di Polizia nell’attività di prevenzione dell’ordine e della sicurezza pubblica cittadina.
Con l’approvazione, intervenuta nell’odierna riunione, nella quale è stato preso atto dell’esito favorevole dell’istruttoria svolta, i progetti comunali saranno quindi inoltrati al Ministero dell’Interno per essere ammessi ai finanziamenti previsti dall’apposito fondo nazionale.
Nell’ambito della provincia di L’Aquila, i progetti proposti dagli Enti Locali e vagliati dalla Prefettura ammontano in totale a 27 e prevedono, nel complesso, l’installazione di 634 telecamere, di cui 117 abilitate anche alla lettura delle targhe dei veicoli.
Come stabilito dal decreto-legge 20 febbraio 2017 n. 14, convertito con modificazioni dalla legge 18 aprile 2017 n. 48, i contributi potranno essere erogati ai Comuni che, nell’ambito dei patti per l’attuazione della sicurezza urbana, hanno individuato l’installazione di sistemi di videosorveglianza – in determinate zone del territorio comunale – quale obiettivo prioritario per la prevenzione e il contrasto dei fenomeni di criminalità diffusa e predatoria.
Gli interventi programmati, infatti, sono rivolti a migliorare la vivibilità delle aree cittadine e a prevenire i fattori che possono esporre le zone, ritenute sensibili, a situazioni di degrado e illegalità, instaurando un sistema integrato di sicurezza urbana attraverso la proficua collaborazione tra le Forze di polizia statali e i Corpi di Polizia locale.




