Capistrello. Il Comune di Capistrello interviene in merito alle notizie apparse a mezzo stampa sui costi per la rimozione dei rifiuti abbandonati ai Piani Palentini e fa chiarezza sulla provenienza dei 40mila euro destinati all’intervento.
L’Amministrazione comunale precisa che la somma fa parte di un finanziamento regionale già erogato e destinato specificamente alla bonifica e alla tutela del territorio. Il riferimento è alla Determinazione Dirigenziale della Regione Abruzzo n. DPC026/301 del 27 dicembre 2024. I 40mila euro, sottolinea il Comune, non gravano quindi sulle casse comunali come risorse sottratte ad altri servizi.
Si tratta di risorse pubbliche provenienti da un apposito bando regionale che l’Amministrazione ha intercettato e destinato a un intervento ritenuto necessario per la tutela e il decoro del territorio. Un finanziamento che consente dunque di intervenire su una situazione di abbandono dei rifiuti che, secondo il Comune, continua a rappresentare una criticità per l’ambiente e per la comunità.
L’Amministrazione evidenzia inoltre come l’abbandono dei rifiuti non costituisca soltanto un problema di degrado ambientale, ma anche un fenomeno che richiede un rafforzamento delle attività di controllo, prevenzione e sanzione. Per questo motivo, il Comune fa sapere di aver già investito e di continuare a investire risorse nell’acquisto e nell’installazione di fototrappole.
L’intervento di bonifica, precisa inoltre l’Amministrazione, non riguarda esclusivamente la zona dei Piani Palentini, ma si estende anche alle altre aree critiche presenti sul territorio comunale. Sul fronte dei controlli, l’ufficio di Polizia Locale è impegnato nel contrasto al fenomeno dell’abbandono dei rifiuti e nelle attività finalizzate a sanzionare i trasgressori.
Le fototrappole rappresentano uno strumento di supporto, ma il Comune sottolinea anche le difficoltà legate all’estensione territoriale. Capistrello conta infatti circa 61 chilometri quadrati e il territorio comunale si sviluppa dal confine con il Comune di Filettino, sull’altopiano della Renga, fino ai confini con Tagliacozzo, Avezzano e Luco dei Marsi. In queste condizioni, secondo l’Amministrazione, sarebbe impensabile, oltre che tecnicamente insostenibile, installare telecamere in ogni singolo punto del territorio.
Accanto agli strumenti tecnologici, il Comune richiama quindi l’importanza dell’educazione e del rispetto dell’ambiente, indicando il senso civico come un elemento centrale nella prevenzione del fenomeno. L’Amministrazione invita i cittadini a rispettare le regole e a contribuire alla tutela del territorio, sottolineando come il contrasto all’abbandono dei rifiuti non possa essere affidato esclusivamente ai sistemi di controllo.
Resta inoltre il tema delle risorse a disposizione degli enti locali. Il Comune evidenzia la complessità di controllare un territorio ampio come quello di Capistrello a fronte delle limitate risorse umane e finanziarie di cui dispongono quotidianamente i Comuni.
L’Amministrazione avverte quindi che, qualora il fenomeno dovesse continuare, potrebbero rendersi necessari ulteriori interventi, con conseguenti costi per la collettività. Ogni rifiuto abbandonato- viene sottolineato- comporta infatti un costo per la sua rimozione, oltre a un danno e a una responsabilità che ricadono sull’intera comunità.
Il Comune conclude richiamando i cittadini al rispetto delle regole, del territorio e di chi lo vive, ribadendo che la tutela dell’ambiente rappresenta una responsabilità condivisa e riguarda anche il futuro delle prossime generazioni.




