Solo pochi giorni fa, il 9 settembre, Apple ha cambiato le regole del gioco. Durante l’evento “Surprise and Shine”, tenutosi a Cupertino, John Ternus ha presentato il primo iPhone pieghevole nella storia dell’azienda: l’iPhone Duo. Era il suo primo Apple Event da CEO, incarico assunto appena otto giorni prima dopo quindici anni di gestione di Tim Cook. E Ternus ha scelto di iniziare nel modo più incisivo possibile, annunciando quello che lui stesso ha definito “il cambiamento più radicale dell’iPhone dal modello originale del 2007”.
Il dispositivo è già disponibile per la prenotazione dal 16 ottobre alle 14:00, ora italiana. Le vendite nei negozi inizieranno il 23 ottobre 2026 e, per chi sta valutando di acquistarlo, conviene avere ben chiari tutti i dettagli prima di quella data.
Un design che rompe con quasi vent’anni di forma dell’iPhone
Da chiuso, il Duo utilizza uno schermo esterno da 5,4 pollici che copre circa il 90% dell’area dello schermo dell’iPhone 18 Pro, risultando maneggevole con una sola mano e facile da portare in tasca. Una volta aperto, il pannello interno raggiunge i 7,6 pollici, il 50% in più rispetto all’iPhone 18 Pro Max, offrendo uno spazio ideale per il multitasking, la fruizione di contenuti multimediali o una navigazione più fluida nell’offerta dei siti web dedicati ai giochi di fortuna, senza la consueta saturazione degli schermi più piccoli.
Per ridurre i riflessi e rendere meno visibile la piega centrale, Apple ha adottato un trattamento nanotexturizzato sul pannello interno, una soluzione sviluppata internamente e mai utilizzata prima su un iPhone. La scocca è in titanio, lo stesso materiale dei modelli Pro, mentre la cerniera è composta da oltre 100 elementi che lavorano in modo coordinato per garantire la durata del meccanismo di apertura e chiusura.
Le specifiche che giustificano il prezzo
L’iPhone Duo monta il chip A20 Pro e 12 GB di RAM, allo stesso livello dei modelli Pro di questa generazione. È inoltre il primo iPhone compatibile con Apple Pencil, fino ad oggi esclusiva dell’iPad, anche se la piena compatibilità arriverà tramite un aggiornamento software previsto più avanti nel corso dell’anno.
Sul fronte fotografico, il Duo dispone di una doppia fotocamera posteriore da 48 megapixel e di una fotocamera frontale da 48 MP. L’aspetto più sorprendente dell’annuncio, dal punto di vista delle specifiche, è stato però l’autonomia: 31 ore di riproduzione video con lo schermo interno attivo e fino a 44 ore con quello esterno, un dato particolarmente significativo per un dispositivo dotato di due pannelli e di una cerniera che complica notevolmente la gestione energetica. Per ottenere questo risultato, Apple ha integrato due batterie separate all’interno del dispositivo.
Un’interfaccia riprogettata da zero per il nuovo formato
iOS 27 è stato adattato specificamente per sfruttare al meglio il doppio schermo. Quando il dispositivo è chiuso, l’interfaccia funziona come su qualsiasi altro iPhone. Una volta aperto, i controlli che normalmente si trovano nella parte superiore e inferiore si spostano lateralmente, massimizzando lo spazio disponibile per i contenuti, che si tratti di un video, di una partita alla roulette o di un documento, e lasciando gli elementi di navigazione a portata di pollice. Il dock delle applicazioni diventa verticale.
La funzione software più rilevante è Split View, che consente di aprire due applicazioni affiancate sullo schermo interno, comprese due finestre della stessa app. Per chi utilizza lo smartphone come principale strumento di lavoro, questa funzione modifica in modo significativo le possibilità offerte dal dispositivo: consultare un documento mentre si risponde a un’e-mail, cercare informazioni durante una videochiamata o confrontare due file senza passare continuamente da un’applicazione all’altra sono casi d’uso che lo schermo di un iPhone tradizionale non riesce a gestire con la stessa comodità.
Conviene aspettare o acquistarlo al lancio?
La domanda che molti si stanno ponendo in questi giorni è se abbia senso essere tra i primi ad acquistarlo oppure aspettare una seconda generazione. Counterpoint Research attribuisce ad Apple circa il 25% del mercato degli smartphone pieghevoli con questo lancio, indicando che la domanda prevista è significativa. Questo dato, combinato con lo storico di Apple nella gestione delle scorte durante i primi giorni di vendita dei nuovi prodotti, suggerisce che chi vuole assicurarsi un’unità al lancio del 23 ottobre farebbe bene a prenotarla prima di quella data.
Ciò che l’iPhone Duo rappresenta, al di là delle sue specifiche, è la conferma che Apple non entra in un mercato fino a quando non dispone di una proposta propria e differenziata. Gli smartphone pieghevoli Android sono presenti sul mercato da anni e alcuni hanno raggiunto un livello di maturità considerevole. Apple arriva più tardi, ma con un dispositivo che affronta i principali problemi di questo formato, dalla piega visibile all’autonomia, attraverso soluzioni di produzione proprietarie. Nell’ecosistema Apple, questo è spesso sufficiente per cambiare le regole del gioco.




