Trasacco. Una scena terribile, scoperta dal figlio appena quattordicenne. È il dramma che si è consumato ieri pomeriggio alla periferia di Trasacco, dove una donna di 45 anni, F.F., è stata trovata nella propria abitazione in condizioni gravissime, con evidenti e numerose ferite riconducibili a una violenta aggressione.
Erano circa le 14.30-15 quando il ragazzo è rientrato a casa. Davanti ai suoi occhi si è presentata una scena sconvolgente: la madre era a terra, gravemente ferita e insanguinata. Il quattordicenne ha immediatamente chiesto aiuto. Sul posto sono arrivati alcuni familiari e, poco dopo, i carabinieri delle compagnie e delle stazioni competenti, tra Trasacco e Avezzano, che hanno avviato i primi accertamenti per ricostruire quanto accaduto.
Le condizioni della donna sono apparse subito estremamente serie. Dopo essere stata stabilizzata, la 45enne è stata trasportata d’urgenza all’ospedale di Avezzano, dove è stata ricoverata in terapia intensiva. I medici hanno disposto il coma farmacologico. La donna presenta gravi lesioni e ferite su diverse parti del corpo e le sue condizioni restano estremamente delicate. Mentre i sanitari lottano per salvare la sua vita, gli investigatori stanno cercando di ricostruire minuto dopo minuto ciò che è accaduto all’interno dell’abitazione.
Tra le ipotesi investigative c’è quella di una violenta aggressione maturata nell’ambito familiare, con gli investigatori che stanno valutando anche la possibile contestazione di un tentato femminicidio. Si tratta, allo stato, di un’ipotesi investigativa che dovrà essere verificata attraverso gli accertamenti e le risultanze dell’inchiesta.
Al centro delle verifiche sarebbe finito il marito della donna, A.C., con il quale la 45enne vive alla periferia di Trasacco. La coppia gestisce un’azienda agricola e ha una famiglia numerosa: quattro figli e due nipoti. A.C., assistito dall’avvocato Roberto Verdecchia, al momento non si è ancora costituito. La situazione è in continua evoluzione e, secondo quanto emerge, sono in corso interlocuzioni e trattative con le forze dell’ordine. La posizione dell’uomo è dunque al centro degli accertamenti e sarà l’autorità giudiziaria, sulla base degli elementi raccolti dagli investigatori, a stabilire gli eventuali provvedimenti da adottare.
Non può dunque essere considerata accertata alcuna responsabilità a suo carico fino a quando non saranno completati gli accertamenti e assunte le determinazioni dell’autorità giudiziaria.
Dopo il ritrovamento della donna, i militari hanno immediatamente avviato le indagini. L’obiettivo è ricostruire la dinamica dell’aggressione, stabilire cosa sia accaduto nelle ore precedenti al ritrovamento e raccogliere ogni elemento utile. Saranno fondamentali le testimonianze dei familiari, gli eventuali rilievi effettuati nell’abitazione e tutti gli elementi che potranno consentire agli investigatori di ricostruire la sequenza dei fatti. La domanda alla quale bisogna dare risposta è una sola: che cosa è accaduto all’interno di quella casa prima che il quattordicenne rientrasse e trovasse la madre a terra?
A rendere ancora più drammatica la vicenda è proprio la presenza del figlio adolescente, che ha scoperto la madre gravemente ferita e ha dovuto chiedere aiuto. Una famiglia conosciuta nel territorio, impegnata nell’attività agricola e con quattro figli e due nipoti, si ritrova ora travolta da una vicenda dai contorni ancora tutti da chiarire. Da una parte c’è una donna di 45 anni che sta combattendo per la vita nel reparto di terapia intensiva dell’ospedale di Avezzano. Dall’altra, un’indagine che procede serrata e che potrebbe portare nelle prossime ore a nuovi sviluppi.
Gli investigatori continuano a lavorare senza sosta per ricostruire l’accaduto. Le condizioni della donna, intanto, restano gravissime.
L’intera comunità di Trasacco guarda con apprensione all’evolversi della situazione, mentre gli inquirenti cercano di dare una risposta a una vicenda che, per la brutalità dell’aggressione e per il contesto familiare nel quale sarebbe maturata, ha profondamente scosso il paese. La priorità, in questo momento, è una: salvare la vita della 45enne. Parallelamente, gli investigatori stanno cercando di ricostruire ogni tassello di quelle ore drammatiche e di accertare le eventuali responsabilità.
“Quello che è accaduto ieri in una casa della nostra periferia è un orrore che ci lascia senza fiato”. Ha dichiarato il sindaco di Trasacco, Cesidio Lobene.
“Una donna di 45 anni, una madre, una nostra concittadina, sta lottando tra la vita e la morte in ospedale. È stata ritrovata dal figlio di 14 anni. Nessun bambino dovrebbe mai vedere questo. Come Sindaco, come uomo, esprimo la più ferma e totale condanna per questo atto di una violenza inaudita”.
Non ci sono attenuanti. Non ci sono giustificazioni. Chi alza le mani su una donna è un vigliacco che offende tutta la nostra comunità. A lei e ai suoi figli va l’abbraccio di tutta Trasacco. L’Amministrazione Comunale è a disposizione della famiglia e collabora pienamente con i Carabinieri e la Magistratura affinché sia fatta piena luce e giustizia. La violenza sulle donne non è mai un fatto privato. È un crimine contro tutti noi. Trasacco non abbasserà mai la testa di fronte a questo. Il nostro comune si costituirà parte civile. Chi ha bisogno di aiuto non è sola. Chiama il 1522, numero nazionale antiviolenza gratuito e anonimo, attivo 24 ore su 24. Il nostro Ufficio Servizi Sociali è a disposizione per qualsiasi cosa. Forza ragazza la nostra comunità è con te”.




